domenica 21 ottobre 2018

Armi Usa con pezzi made in China, un milione sono contraffatti

La guerra commerciale Stati Uniti e Cina anche sulla produzione di armi. La Cina il fornitore più importante di componenti per l’industria statunitense degli armamenti.
-Un’indagine condotta dal comitato dei servizi armati del Senato ha trovato oltre 1 milione di elementi contraffatti.

Guerra all’ultima vite

Armi Usa con pezzi made in China. Un rapporto di 146 pagine nel quale si analizza lo stato di salute dell’industria della Difesa statunitense, da cui si scopre che la Cina è l’unico produttore di vari prodotti chimici necessari alla produzione di missili e bombe, il Giappone e le nazioni europee sono i principali fornitori di alcune fibre in carbonio impiegate in satelliti e missili spaziali, mentre la Germania è il primo fornitore di materiale necessario per la realizzazione di visori notturni. Solo per citare i fornitori più importanti. Ma sopra tutti, la Cina, che è menzionata 232 volte nella relazione, «anche se la maggior parte delle informazioni contenute nel rapporto sono classificate -precisa Roberto Vivaldelli, su Gli occhi della guerra- in quanto descrivono aree di vulnerabilità della Difesa americana».

Multinazionale armamenti

Il problema della dipendenza di Washington verso Pechino sul decisivo fronte degli armamenti. «Se la Cina decidesse di tagliare le sue spedizioni, i militari americani diventerebbero inoffensivi», denuncia il generale John Adams. Peggio, la questione qualità, che è anche sicurezza: «I nostri soldati, marinai, aviatori e marinai dipendono da attrezzature affidabili e di altissima qualità. Le catene di approvvigionamento estere hanno permesso l’infiltrazione di parti contraffatte in alcuni dei nostri macchinari più avanzati. Un’indagine condotta dal comitato dei servizi armati del Senato ha trovato oltre 1 milione di elementi contraffatti».

L’industria della Difesa Usa

L’industria statunitense delle armi dà lavoro a 2,4 milioni persone, per una produzione annuale che sfiora i 865 miliardi di dollari. Trump ha aggiunto 15 miliardi al bilancio 2017 del predecessore Barack Obama, con un budget per il 2018 di 639 miliardi dollari. Un aumento di 56 miliardi di dollari, o del 10 percento, rispetto al 2017. Sempre Roberto Vivaldelli ci ricorda che lo scorso febbraio, il Congresso ha approvato un ulteriore aumento a 700 miliardi di dollari. Ciò significa che da quando Trump è entrato in carica, il budget della Difesa è cresciuto di 133 miliardi, +23% . «Il più importante finanziamento alle spese militari della storia», esulta il Segretario alla Difesa James Mattis. Sulle reazioni della storia, chi vivrà vedrà.

Tensioni Pechino-Washington

Strumenti di guerra e guerra fredda. Il 20 settembre, Washington ha deciso sanzioni nei confronti di Pechino per l’acquisto dalla Russia di batterie missilistiche S-400 e di 10 aerei da combattimento SU-35. Le armi ‘buone’ sono solo quelle Usa, anche se con qualche componente cinese non proprio originale. Ma secondo il cinese Global Times, le nuove sanzioni Usa sono anche un avvertimento per India e Turchia. L’India di Modi è diventata un grande acquirente di armi russe e la Turchia -Paese Nato- ha firmato un accordo con Mosca per l’acquisto dei suoi sistemi di difesa aerea S-400. «Imprudenza e arroganza del governo americano ormai fuori controllo, indipendentemente dal diritto internazionale e dai sistemi multilaterali», denuncia il giornale cinese, che nell’uso di un certo linguaggio esprime l’irritazione del governo.

Potrebbe piacerti anche