martedì 20 Agosto 2019

F35 Usa in Afghanistan, primo raid bellico e primo ‘crash’

Prima missione bellica vera di un F-35 Usa, ed è stato in Afghanistan. Solo un F-35 israeliano, per quanto noto, aveva avuto in precedenza il ‘battesimo del fuoco’, in un attacco a distanza sulla Siria.
-In South Carolina anche il primo grave incidente a un F-35 con lo schianto al suolo, non lontano dalla Marine Air Station di Beaufort.
-320 gli F-35 finora consegnati, che hanno volato complessivamente oltre 155 mila ore.
-Continuano le incertezze italiane su quanti F-35 acquistare.

F-35 tricolore,
compro non compro

F-35 Usa in Afghanistan, mentre in casa si litiga silenziosamente tra la ministra alla Difesa Trenta e il suo vice premier di riferimento a 5Stelle Di Maio su come tagliare ali e miliardi agli F-35 ordinati dalla difesa italiana forse con troppo entusiasmo, la cronaca internazionale registra il primo impiego bellico del super tecnologico e super costoso velivolo da guerra di fabbricazione americana. Il 28 settembre un F-35B Lightning II dei Marines ha effettuato per la prima volta una missione di attacco al suolo in Afghanistan. Solo un F-35 israeliano, per quanto noto, aveva avuto in precedenza il ‘battesimo del fuoco’, in un attacco a distanza sulla Siria.

L’F-35 decollato dalla portaelicotteri da assalto anfibio IUSS Essex, vantano i marines Usa, si sarebbe comportato splendidamente. Affermazioni di mercato, ovviamente. E i marines promuovo il prodotto nazionale: “L’F-35B rappresenta un significativo miglioramento delle capacità anfibie e di combattimento aereo a livello di teatro, flessibilità operativa e supremazia tattica”, ha dichiarato il comandante della componente navale, senza ovviamente entrare nei dettagli. Finora, per quanto se ne sa, solo un F-35 israeliano ha avuto il battesimo del fuoco prendendo parte a un’operazione di attacco sulla Siria pur mantenendosi in volo sul Mediterraneo.

A frenate squilli di tromba a rullo di tamburi, il giorno successivo alla prima azione di guerra vera, un altro F-35 sempre dei marines, ma questa volta nei celi di casa, in South Carolina, il primo grave incidente a un F-35 con lo schianto al suolo di un velivolo in versione B caduto non lontano dalla Marine Air Station di Beaufort. L’incidente non ha provocato vittime e il pilota è riuscito a ‘eiettarsi’, lanciarsi fuori dal velivolo che precipitava e salvarsi col paracadute. Dalla nota Usa, veniamo a sapere che finora sono stati consegnati 320 F-35 nelle tre diverse versioni alle forze Usa e dei paesi partner del programma e alleati che hanno volato complessivamente oltre 155 mila ore.

Avevano suscitato scalpore nel pieno dell’estate le dichiarazioni del Ministro: “L’Italia non comprerà altri F-35, stiamo considerando l’opportunità di rivedere i contratti posti in essere”. Polemiche immediate e conti in tasca. L’Italia ha investito un miliardo di dollari nella fase di sviluppo e dimostrazione del sistema d’arma, ed ha acquistato 90 F-35. I novanta F-35 sostituiranno gli AV-8 Harrier, i Tornado Panavia e gli AMX in dotazione all’Aeronautica ed alla Marina italiana. Ancora oggi, per compiti tattici multiruolo l’Italia utilizza i Tornado e gli Amx. L’Aeronautica Militare Italiana, sostengono i tecnici, ha la necessità di sostituire i circa 250 velivoli multiruolo, e sono conti da brivido, salvo revisioni politiche sul ruolo militare dell’Italia.

Potrebbe piacerti anche