• 28 Febbraio 2020

Barcellona, si scontrano le proteste di polizia e indipendentisti

Protesta contro protesta,
cariche di polizia contro
protesta di altra polizia

Barcellona, si scontrano le proteste. Alla vigilia del primo anniversario del referendum del primo d’ottobre, la tensione in Catalogna è arcobaleno, per le polveri colorate lanciate contro la polizia che caricava. Ieri gli scontri nel centro di Barcellona fra un gruppetto di indipendentisti e i Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, costretta a difendere da altri catalani separatisti un gruppo di manifestanti della non amata polizia nazionale e della Guardia Civil che chiedono pari stipendi per poi essere schierati spesso su fronti di piazza opposti.
Anniversario
L’1 ottobre dell’anno scorso il governo di Carles Puigdemont celebrò un referendum che, pur senza garanzie legali, aveva portato più di due milioni di persone alle urne per chiedere l’indipendenza catalana. La giornata si era chiusa con diecimila fra agenti di polizia e guardia Civil che, oltre a sequestrare urne e schede, avevano preso a manganellate e spintoni i manifestanti. La Generalitat, il governo catalano, aveva denunciato un migliaio di feriti. Il giorno dopo, Puigdemont assieme ad altri consiglieri fuggì in Belgio e la settimana successiva tutti gli altri suoi ministri finivano in carcere, mentre il governo catalano veniva sospeso, con l’applicazione di un articolo della costituzione sino ad allora mai applicato.

Mocloa e Generalitat
diversi protagonisti

Un solo anno trascorso e se lo scenario separatista catalano rimane quello noto, cambiano almeno i protagonisti. Alla Moncloa, a Madrid, siede un altro presidente, e lo stesso nel palazzo della Generalitat. Gli attori cambiati, e i socialisti al governo hanno fatto uno sforzo, almeno nei toni, per evitare lo scontro diretto con Barcellona. Nei fatti, i politici catalani separatisti sono ancora in carcere preventivo e la situazione non è ancora normalizzata.
Di fatto, sono in molti a soffiare sul fuoco per interesse di bottega politica. Ciudadanos e Pp (destra e partito popolare) che soffiano sul fuoco, e dall’altra con gli indipendentisti che insistono con la repubblica catalana per nascondere una sconfitta politica.

Colora il tuo poliziotto

Protesta contro protesta: polizia nazionale e Guardia Civil (più o meno come i nostri carabinieri) che chiedono lo stesso stipendio dei Mossos d’Esquadra, i colleghi catalani. E non sono pochi spiccioli di differenza. Dai 4mila ai 6mila euro in più lordi all’anno. Polizia nazionale che un anno fa a Barcellona era stata protagonista di numerosi eccessi di violenza che sceglie quella data per loro rivendicazioni. Provocazione nella provocazione, i ‘Mossos’ catalani costretti a scontrasti con altri separatisti per difendere la non amata polizia spagnola. Per fortuna, pochi manganelli e al posto dei lacrimogeni, per aria solo polveri colorate, come quelle delle feste indiane della primavera.

Remocontro

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