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giovedì 17 Ottobre 2019

Riscaldamento globale nel mondo, gli Usa ‘cattivi’ a caro prezzo

Nature Climate Change: gli Stati Uniti che con Trump negano l’evidenza della crisi climatica, saranno la principale “vittima” del riscaldamento globale.
-L’innalzamento del livello del mare, gli eventi meteorologici estremi e altre conseguenze dei cambiamenti climatici consumeranno ogni anno fino a 250 miliardi di dollari dall’economia americana.

Il diavolo, le pentole e i coperchi
e il proverbio diventa parabola

Gli Usa di Trump i primi a bruciare da riscaldamento globale. Una seria rivista specializzata come Nature Climate Change che avverte: gli Stati Uniti che con Trump negano l’evidenza della crisi climatica, saranno loro a pagare il prezzo più alto (non solo soldi) per i fenomeni naturale causati dal riscaldamento globale. L’innalzamento del livello del mare, gli eventi meteorologici estremi e altre conseguenze dei cambiamenti climatici consumeranno ogni anno fino a 250 miliardi di dollari dall’economia americana. Più, catastrofi umanitarie difficili persino da immaginare.

La scienza avverte
la stupidità insiste

«Centinaia dei più svariati scenari mostrano che gli Stati Uniti saranno maggiormente colpiti dagli effetti del riscaldamento, perfino a confronto con altre grandi economie», sostiene Kate Ricke dell’Università della California di San Diego. La scienza ormai da tempo avverte, ma la stupidità politica insiste nella sua arroganza. Clamoroso Trump ieri, che fa ridere l’Onu vantando meriti che solo lui si attribuisce e poi spara a zero su mezzo mondo, lancia avvertimenti a Iran, Siria, Venezuela e Cina, quando la minaccia vera gli Stati Uniti se la coltivano in casa.

Riscaldamento globale
realtà scientifica innegabile

La maggior parte degli scienziati che studiano oggi il clima della Terra riconoscono l’esistenza del riscaldamento globale e ci spiegano che esso cambierà radicalmente la faccia del pianeta. Lo dicono le misurazioni di dozzine di satelliti climatici, migliaia di stazioni meteorologiche e centinaia di modelli computerizzati del clima del pianeta. Per evitare, limitare, cercare di contenere il fenomeno, i paesi del mondo hanno firmato nel dicembre 2015 il primo accordo universale e vincolante a Parigi sulla lotta al riscaldamento globale. Salvo chi, come Trump, rompe il fronte.

Ridurre i gas serra
nei prossimi decenni

Anche prima del ritiro di Washington dall’accordo, molti climatologi erano abbastanza scettici riguardo alle possibilità che l’accordo di Parigi sarebbe stato rispettato. Le ragioni sono, per esempio, le molte eccezioni per i paesi del terzo mondo e ovviamente obblighi impraticabili verso alcuni paesi, per esempio gli Stati Uniti. La scienziata Ricke e i suoi colleghi hanno verificato se il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo di Parigi fosse giustificato da un punto di vista sia economico che climatico, come affermato dal presidente Trump e dai suoi sostenitori.

Numeri meteo
e conti in tasca

Per farlo, gli scienziati hanno combinato tutte le possibili conseguenze economiche e sociali associate al riscaldamento globale e hanno stimato l’influenza sull’economia per ognuno di questi fattori, utilizzando dozzine di diversi modelli climatici. I dati attuali certi, le tendenze e le previsioni scientificamente più solide ed accettate. Questi calcoli hanno e dimostrato che le conseguenze del riscaldamento globale saranno radicalmente differenti per i diversi paesi del mondo, ed è questa la scoperta monito per il pianeta ed alcune società farse troppo piene di se.

Il freddo aiuta
il caldo cuoce

Ad esempio, si è scoperto che i paesi nordici, come la Russia, il Canada e gli stati dell’Europa settentrionali non saranno danneggiati ma miglioreranno la loro vita nel caso in cui la temperatura media dovesse aumentare rapidamente. Questo, come osservano gli scienziati, è dovuto al fatto che le temperature attuali in questi paesi sono molto più basse rispetto all’optimum economico. Di conseguenza, l’aumento della temperatura aumenterà la resa nell’agricoltura e ridurrà il consumo di energia nell’industria. Processo da valutare i Paesi verso il sud equatoriale

Clima e sviluppo
futuro del pianeta

Al contrario, molti paesi meridionali soffriranno maggiormente gli effetti del riscaldamento globale. Tra questi, i più danneggiati saranno Stati Uniti, Messico, Cina e Brasile le cui economie subiranno perdite annue di centinaia di migliaia di dollari (circa 250.000 solo gli USA). Gli scienziati della Università della California di San Diego hanno considerato in grandi effetti e non dicono nulla della nostra piccola Italia, ma già qualcosa stiamo capendolo da soli. Stime e previsioni, sperano gli scienziati, che dovrebbero aiutare i politici ad una maggiore saggezza. A volerci credere.

Europa bollente
Genova e Milano record

Genova e Milano sono tra le prime dieci grandi città europee più colpite dal riscaldamento globale negli anni Duemila. A rivelarlo è un’indagine realizzata dall’European Data Journalism Network , che inserisce i capoluoghi di Liguria e Lombardia rispettivamente all’ottavo e decimo posto della graduatoria: dal 2000 entrambe in crescita di 1,2 gradi. A metà classifica Roma. Il record di cittadina in media più calda negli ultimi diciotto anni in Italia va però a Belluno, diciottesima su 558 cittadine europee, con +2 gradi. Dalla Finlandia al Portogallo, l’Europa è sempre più bollente.

 

A PROPOSITO DI TRUMP

 

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