mercoledì 12 dicembre 2018

Iran, attentato alla parata e rischia di esplodere il Medio Oriente

Almeno 29 morti e una doppia rivendicazione.
-Teheran accusa l’estremismo jihadista sunnita armato dall’Arabia saudita, e alleato Usa e israeliano nella guerra finora indiretta all’interno del conflitto siriano.

L’anniversario della guerra a Saddam

Iran, attentato alla parata. Doppia rivendicazione per l’attentato a Ahvaz, nella provincia del Khuzestan iraniano vicino ai confini con l’Iraq, durante la celebrazione della vittoria nella guerra contro l’Iraq di Saddam Hussei, con parata militare. Il bilancio ancora provvisorio parla di 29 morti, tra cui almeno una donna e un bambino e 8 militari del corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, e 60 feriti.
Uomini armati hanno aperto il fuoco da dietro una tribuna mentre era in corso la manifestazione organizzata in occasione dell’anniversario dell’invasione dell’Iran ordinata da Saddam Hussein. L’attentato è stato prima rivendicato dal gruppo arabo separatista, “Al-Ahvaziyah” e poi anche dall’Isis attraverso un messaggio. Secondo la tv di stato iraniana, che ha parlato di «elementi takfir» (un termine in genere utilizzato per definire i sostenitori dell’Isis), 5 terroristi sono stati uccisi.

‘Regimi stranieri’

«I terroristi uccisi durante l’attacco sono stati identificati come mercenari dei servizi di intelligence degli Stati Uniti e del Mossad», ha detto all’agenzia Irna un portavoce delle Forze armate iraniane, il generale Abolfazh Shekarchi sottolineando che gli attentatori «sono stati sostenuti finanziariamente, forniti di armi e addestrati anche in due stati del Golfo Persico». Il riferimento all’Arabia saudita e ad Israele è evidente
«L’Iran risponderà rapidamente e con decisione in difesa delle vite iraniane», ha assicurato il ministro degli Esteri iraniano, Java Zarif, via Twitter.

Triade Usa, sauditi, Israele

«I terroristi, che sono stati ingaggiati, addestrati, armati e finanziati da regimi stranieri, hanno compiuto l’attacco ad Ahvaz. Tra le vittime bambini e giovani. L’Iran attribuisce la responsabilità dell’attacco agli sponsor regionali del terrorismo e ai loro istruttori americani» ha twittato il ministro degli Esteri Zarif.
Come riportato dall’agenzia IRNA, l’attentato è stato rivendicato dal gruppo “Movimento democratico arabo patriottico di Ahvaz”, che ha legami con l’Arabia Saudita. Ahvaz è il capoluogo della provincia del Khuzestan ed è stata teatro di alcuni tra i più cruenti scontri durante la guerra tra Iran e Iraq.

La feroce guerra Iran Iraq 1980-88

Ai tempi del conflitto era chiamata Guerra del Golfo, fino all’attacco Usa del 1990 per l’invasione del Kuwait. Il 20 agosto del 1988, 30 anni fa, il cessate il fuoco. Fu una delle guerre più sanguinose, lunghe e inutili della storia Medio Oriente. Saddam Hussein aveva lanciato l’attacco nell’estate del 1980 sperando di ottenere una rapida vittoria. Nei suoi piani, la guerra gli avrebbe consentito di impadronirsi di nuovi territori ricchi di petrolio e di destabilizzare la teocrazia iraniana, rendere più sicuri i suoi confini e trasformare l’Iraq nella potenza egemone del Medio Oriente. Gli iracheni, che godevano in quella guerra del sostegno occidentale, utilizzarono spesso armi chimiche fabbricate utilizzando componenti comprati da aziende europee o americane. Si calcola che probabilmente tra i 50 mila e i 100 mila iraniani, tra militari e civili, furono uccisi dalle armi chimiche irachene.

IL VIDEO DI TV2000

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