venerdì 23 Agosto 2019

Gelo Roma-Vienna, passaporti ed elezioni a Trento e Bolzano

Sorrisi formali e gelo sostanziale tra Conte e Kurz. Moavero diserterà sabato il bilaterale con la collega Kneissl.
-L’estrema destra del Fpoe soffia sul fuoco.
-Lo scontro vero, il voto del 21 ottobre per i consigli provinciali di Trento e Bolzano

Sorrisi formali e
gelo sostanziale

Gelo Roma-Vienna. Ieri Giuseppe Conte ha incontrato il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, rinnovando la forte contrarietà alla doppia cittadinanza per i residenti di lingua tedesca e ladina nella provincia di Bolzano. “Revanchismo anacronistico” la dura definizione della Farnesina. Kurz, giovanotto del partito popolare ostaggio all’ultra destra che in Austria ha trascorsi tragici nemmeno troppo lontani, balbetta dichiarazioni di amicizia, ma non ferma il suo vice cancelliere che guida la ‘sfida tirolese’. In realtà, tutti in trincea per le elezioni, il 21 ottobre, dei consigli provinciali di Trento e Bolzano che insieme compongono l’assemblea della Regione a statuto speciale.

Sfida austriaca e
problemi in casa

La Südtiroler Volkspartei è più che sensibile al richiamo austriaco, mentre Suedtiroler Freiheit utilizza il doppio passaporto per alimentare le nostalgie secessioniste. Ma sono i partiti italiani a Bolzano ed essere divisi con contraddizioni. La Lega Nord di Salvini che passa dal ‘Prima gli italiani’ a «Sudtirol den Sudtirolen» (con errore grammaticale di tedesco). Michaela Biancofiore (Fi), ‘il Sudtirolo è e resta Italia’. I seguaci di FdI in piazza con il tricolore. E M5S definisce l’ipotesi di doppio passaporto come un ‘atto ostile’. Infine, l’ex eurodeputato verde Reinhold Messner si inventa passaporto di Vienna anche ai trentini…

«Guerra» ormai
da quasi un anno

«Gli altoatesini hanno perso la loro cittadinanza austriaca con l’annessione involontaria dell’Alto Adige da parte dell’Italia. Il recupero della cittadinanza sarebbe ora un atto di riparazione», hanno scritto 19 consiglieri provinciali di Bolzano (su 35) a Vienna. Tutto per ‘Schutzmachtfunktion’, èparola equivoca: l’Austria «potenza tutrice» dell’Alto Adige, come fu concordato nel 1946 da De Gasperi e Karl Gruber. ‘Tutrice’ quanto e come? Ecco come nasce il «pacchetto dell’autonomia» riservato a Bolzano che dal 1972 fa ancora discutere. E nell’estate del 1992 c si chiude definitivamente – attraverso l’Onu – il contenzioso fra Austria e Italia.

«Tutela austriaca»
per il Sud Tirolo

Questione di vecchia data, con una accelerazione dopo le ultime elezioni con l’accordo di maggioranza fra il popolare Kurz e Heinz-Christian Strache (Fpoe): il governo di Vienna mette al lavoro una commissione, si profila il disegno di legge, con la destra austriaca in sintonia con Bolzano. E l’impianto normativo, con buona pace di Conte e della Farnesina, è pronto. Doppia cittadinanza affidata al Tirol con iscrizione al registro elettorale di Innsbruck. Con il passaporto austriaco, dunque, i cittadini della provincia di Bolzano potranno votare il Nationalrat (il parlamento austriaco) e per l’Europarlamento. Costo del documento 660 euro. Ma con la residenza in Alto Adige nessun diritto al Welfare di Vienna né servizio militare o civile. Per la «rappresentanza sportiva» ancora si discute.

AVEVAMO DETTO

Sovranismi a cazzotti, Italia-Austria torna il fronte del Piave?

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