domenica 21 ottobre 2018

Cremlino, patto con troppi Diavoli in Medio Oriente

L’abbattimento dell’aereo radar russo per errore siriano e furberia israeliana svela alcuni retroscena politico diplomatici normalmente trascurati.
-Il quasi impossibile equilibrio con la strafottenza israeliana, i regimi di Assad e Ayatollah iraniani, l’isterico sultano turco. Alberto Negri propone alcune chiavi di lettura.

Altro che patto col Diavolo

Cremlino, patto con troppi Diavoli, e quanti di questi Diavoli si nascondono tra gli orrori del cimitero Siria dove la Russia di Putin cerca ora di governare il dopo macello ad evitare altre repliche? Acuto come sempre, Alberto Negri emigrato dal Sole24ore, oggi sul Manifesto ne scopre alcuni, forse non gli unici, ma certo i Diavoli più grossi. Ne esce il racconto di un ‘Inferno giostra’, in cui Israele accetta la permanenza di Assad in Siria, la Russia permette a Israele di tenere sotto tiro gli iraniani, Teheran che permette ad Assad di restare in sella, e Israele che di fatto in Siria e dintorni conduce una guerra per procura in conto Usa, Diavolone finale.

La Grande Israele

La Grande Israele che vuole realizzare Netanyahu combattendo la guerra contro l’Iran anche per conto degli Stati Uniti, come del resto facevano già da tempo turchi, sauditi e qatarini appoggiando Al Qaeda e jihadisti vari. In questa battaglia, dettaglio dallo stato maggiore israeliano, più di 200 raid di caccia o missili, in un anno e mezzo, come quello che ha portato all’abbattimento dell’aereo radar russo. Mosca accusa Israele di avere provocato l’incidente e promette ritorsioni. Ma cosa e come? Netanyahu ospite d’onore sulla Piazza Rossa alla parate della vittoria nella guerra mondiale, che va e viene dal Cremlino. Israele con più di un milione di cittadini di origine russa. «E Tel Aviv che si presta volentieri a fare da piattaforma girevole alle operazioni finanziarie degli oligarchi vicini a Putin colpiti dalle sanzioni americane ed europee. In cambio la Russia ostacola la campagna anti-israeliana di Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni» (sempre Negri)

Il+diavolo tra Netanyahu e Assad?

Israele, anche se ha usato i jihadisti in funzione anti-Assad sulle Alture del Golan occupate dal 1967, ha come obiettivo primario quello di distruggere le basi iraniane nel Paese e interrompere i rifornimenti alle milizie sciite Hezbollah in Libano. La guerra di Israele condotta con l’assenso e il sostegno degli Stati Uniti la cui presenza militare nel Nord della Siria (con britannici e forse anche francesi), è una spina nel fianco di Putin. «La Russia si può mettere d’accordo con Erdogan, come ha fatto nell’ultimo vertice con Putin a Sochi, può contenere Assad, venire a patti con gli iraniani e gli Hezbollah ma in qualche modo ha dovuto finora cedere alle mire di Israele», considera Alberto Negri. Fino a che punto Mosca può tollerare questa situazione che di fatto è anche una guerra per procura per conto degli Stati uniti? Il quesito finale.

Diavoletto Erdogan

Altro patto col Diavolo, quello tra Putin ed Erdogan per rinunciare all’offensiva su Idlib. A Sochi sul Mar Nero i due si sono/si sarebbero messi d’accordo per evitare un’azione militare massiccia. Molto si farà, ma non tutto. Quanto basta per eliminare Al Qaeda e salvaguardare le milizie filo-turche che, schierate a sud di Idlib, sarebbero state le prime vittime di siriani e russi. Contraddizione aperta: Erdogan vorrebbe eliminare le forze curdo-siriane, i soli combattenti sul campo contro l’Isis. L’immagine finale di Negri è affascinante: «I due ex imperi, russo e ottomano, sono d’accordo; il terzo, quello persiano, benedice l’intesa; e il quarto, quello americano, cosa fa? Lascia che sia Israele a bombardare senza chiedere permesso a nessuno. E se la Russia si vendicasse?». Probabilmente non accadrà. Rischio aperto invece, le oscillazioni isteriche dell’amministrazione Trump che dopo avere pensato a un ritiro dalla Siria, rischia di trovarsi trascinata dentro dalle amicizie pericolose israelo saudite.

LA CRISI DELLA SIRIA SPIEGATA
IN 10 MINUTI E 15 MAPPE

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