mercoledì 19 settembre 2018

Siria, guerra di bugie e gas al cloro, sporca storia sulla pelle di chi?

Strana sporca storia che si prepara. Troppa insistenza attorno all’uso di gas al cloro nella battaglia siriana di Idlib.
-Arma chimica nelle mani degli anti governativi contro la popolazione per poi incolparne Damasco, denuncia Mosca.
-Avvertimenti occidentale Usa, britannici e francesi al Cremlino, con le promessa a Damasco di nuove severe punizioni missilistiche.
-Chi prepara cosa, chi colpisce chi.

Guerra di bugie e bugie di guerra

Guerra di bugie e gas al cloro e sporca storia che si prepara. Troppa insistenza attorno all’uso di gas al cloro nella battaglia siriana di Idlib. Tutti ad accusare tutti, come se qualcuno avesse già deciso un nuovo macello e cercasse soltanto di definire il colpevole di sua convenienza. Una montatura messa nelle mani dei gruppi ribelli per incolpare Damasco, suscitare indignazione e giustificare missili occidentali contro l’alleato di Mosca, l’accusa del Cremlino.
Altrettanto insistita, ad aumentare preoccupazioni e sospetti, l’accusa da parte occidentale con una gara al rilancio delle minacce da parte di troppi protagonisti. Uno per tutti, il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, John Bolton che quasi preannunciava, «se Assad userà armi chimiche, gli Stati Uniti risponderanno attaccando la Siria». Sfugge ai più perché Assad dovrebbe usare armi crudeli ma anche poco efficaci per attirarsi le bombe degli Stati Uniti.

Bastardata in arrivo (di chi?)

Troppe insistenze e legittimo, anzi, dovuto sospetto. Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, «Come membri permanenti del Consiglio di sicurezza, riaffermiamo la nostra comune volontà di prevenire l’uso di armi chimiche da parte del regime siriano e di ritenerle responsabili di tali usi». Lo scorso aprile, per un presunto attacco con armi chimiche, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, senza aspettare indagini, lanciarono 100 missili.
Lo scorso 6 luglio, l’OPCW, l’organizzazione sulle armi chimiche, riferì che nessuna traccia di agenti nervini era sta trovata nella città siriana di Douma, Ghouta orientale. Tuttavia, nella nota fu detto che nella zona dell’attacco erano state trovate tracce di cloro, l’arma chimica dei poveri. Depositi di questa sostanza più volte ritrovate dalle forze russe e siriane quando hanno liberato le città in mano a ribelli e gruppi jihadisti.

Chi inganna e per fare cosa?

Fonte di parte russa sull’inganno che si prepara. Per condurre le riprese dell’attacco con armi chimiche a Jisr al-Shughur sarebbero arrivate intere squadre di ripresa di alcuni canali Tv mediorientali e un canale televisivo Usa. Lo scenario dell’attacco con armi chimiche in Siria prevederebbe il successivo intervento dei Caschi Bianchi, i quali presumibilmente dovrebbero aiutare i civili dopo un attacco dell’aviazione siriana.
Secondo il rappresentante permanente della Russia nell’Onu, Vasily Nebenzya, la Russia avrebbe le prove inconfutabili sulle provocazioni in preparazione in Siria. «L’uso di armi chimiche da parte di Damasco dal punto di vista militare non è giustificato, -sottolinea il diplomatico- mentre da un punto di vista politico sarebbe dannoso e autolesionistico. Oltre ad essere un assist alla ‘troika’ occidentale per bombardare la Siria».

 

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