sabato 20 luglio 2019

Siria, Trump minaccia nuora Assad perché suocera Iran intenda

Siria, Trump dopo l’annuncio della trilaterale Russia, Iran e Turchia sulla liberazione di Idlib previsto il 7 settembre: “Non provocate una nuova tragedia”.
-E le grida su un ipotetico attacco chimico (un falso denunciato da Mosca) ora passano alla Francia.
-Assad all’Europa, abbiamo le liste dei vostri jihadisti.

Trump minacce ‘umanitarie’

Siria, Trump minaccia ma su Idlib si prepara la resa dei conti ed epilogo cruento praticamente inevitabile, e per chi è costretto soltanto ad assistere, vedi gli Stati Uniti, dar voce alle buone intenzioni. «Il presidente siriano Bashar al-Assad non deve attaccare sconsideratamente la provincia di Idlib. I russi e gli iraniani farebbero un grave errore umanitario partecipando a questa potenziale tragedia umana. Centinaia di migliaia di persone potrebbero essere uccise. Non lasciare che succeda!», twitta con l’esclamativo Donald Trump che si vede tagliato fuori dalla partita forse finale (mai dire mai) della parte bellica della tragedia siriana.

Triangolo doloroso Usa

La scusa è stata l’annuncio del ministro degli Esteri siriano, Walid Muallem, di un imminente summit trilaterale tra Russia, Iran e Turchia, previsto il 7 settembre, che si focalizzerà sulla liberazione di Idlib. Tutti lo sapevano e Donald fa finta di scoprirlo. Stessa linea aggressiva della Casa Bianca anche la Francia che in giornata ha espresso, «preoccupazione per una possibile vasta offensiva del regime siriano e dei suoi alleati nella zona di Idlib, in Siria». La regione siriana ai confini con la biblica Atiochia, Hatay turca. Problema che lì sono state tutte le milizie ribelli via via sconfitte altrove. Resa dei conti finale con possibili conseguenze tragiche.

Le Drian ci riprova

Rischio e probabile nuova importante catastrofe umanitaria e migratoria che potrebbe direttamente minacciare i 3 milioni di civili conteggiati dall’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari dell’Onu nella regione. Come evitarla, nessuno lo sa, ed è palleggio di minacce. Con qualche malizia sospetta di troppo. Ad esempio il ministro degli Esteri francese, Le Drian, che ancora insiste su un ipotetico un attacco chimico siriano, denunciato come montatura di mano occidentale da Mosca per giustificare altri missili contro Damasco. Gas al cloro nella mani dei ribelli (denuncia di 10 giorni fa), nessun impatto militare ma tanta indignazione internazionale.

Assad si ‘liscia’ l’Europa

L’attacco finale a Idlib, ultima sacca della resistenza anti-Assad in Siria, è nelle fasi finali di preparazione militare e Dal governo di Damasco arriva una neanche velata offerta di “scambio” rivolta all’Europa, su una delle questioni di politica interna più delicate in Occidente, quella dell’immigrazione. Il ministro degli Esteri siriano Al Muallim da Mosca: «L’Europa ha bisogno di dati sui terroristi provenienti dalla Siria: noi abbiamo queste informazioni ma non le forniremo senza nulla in cambio perché i paesi dell’Ue devono correggere gli errori commessi contro il popolo siriano». Il database dei presunti ‘terroristi’ in cambio di non troppe rimostranze in un’operazione che si preannuncia sanguinosa.

Iran vuole piazza pulita

«I terroristi che ancora rimangono nella zona di Idlib devono essere spazzati via e la regione deve tornare sotto il controllo del popolo siriano», dichiara il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif. A Teheran il 7 settembre il presidente iraniano Hassan Rouhani riceverà il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Tayyip Erdogan. Non è chiaro se il vertice sulla Siria sarà al livello di presidenti o di funzionari. Il vertice segue la firma dell’accordo militare bilaterale tra Iran e Siria, la settimana scorsa a Damasco. «Nell’incontro che avremo a Teheran affronteremo i metodi con cui affrontare i gruppi terroristi, come Tahrir al-Sham», ha detto Zarif. Tahrir al-Sham, che include il gruppo filo-al Qaeda dell’ex Fronte al Nusra, è oggi l’alleanza jihadista più forte presente nella zona di Idlib.

Potrebbe piacerti anche