lunedì 19 Agosto 2019

Lula presidente vietato in Brasile

Altra sentenza contro la candidatura di Lula in Brasile.
-La più alta corte brasiliana che si occupa di questioni elettorali lo ha escluso dalle presidenziali di ottobre, per la sua condanna, anche se non ancora definitiva

Lula, idolo vietato

Lula presidente vietato in Brasile. Nella foto di copertina i sostenitori di Luiz Inácio Lula Da Silva mentre protestano fuori dal carcere di Curitiba, nel sud del Brasile, dove è detenuto, Perché Lula, così lo chiama semplicemente il popolo brasiliano chein gran parte lo ama, e lui candidato, sarebbe presidente certo. Ma, interpretazione di legge o forse altro, dicono no al Lula vincente.
Venerdì sera il Tribunal Superior Eleitoral, la più alta corte brasiliana che si occupa di questioni elettorali, ha deciso che l’ex presidente Luiz Inácio Lula Da Silva non potrà essere uno dei candidati alle elezioni presidenziali del prossimo 7 ottobre, per via della sua condanna a dodici anni per corruzione e riciclaggio di denaro, per cui si trova attualmente in carcere.

Lotte e pasticci

Lula ha 72 anni ed è stato presidente del Brasile dal 2003 al 2011. Era stato condannato per aver ricevuto un appartamento come tangente in circostanze legate allo scandalo che negli ultimi anni ha coinvolto Petrobras, la grande azienda petrolifera pubblica del Brasile.
La condanna si era in parte basata sulle parole di un dirigente che aveva accettato di testimoniare contro Lula per ottenere una riduzione della propria pena. Lula ha sempre detto di essere innocente, sostenendo di essere stato incastrato per evitare un suo ritorno al potere, come infatti è accaduto. A gennaio è stato condannato in appello, ma ci sono ancora due gradi di giudizio prima che la sentenza nei suoi confronti diventi definitiva.

Legittimi sospetti

Nonostante le interpretazioni giuridiche contrastanti della legge sulla candidature di inquisiti, il Partito dei Lavoratori aveva comunque scelto Lula, che ha un consenso altissimo tra i brasiliani , come proprio candidato. Un giudice del Tribunal Superior Eleitoral, ha motivato la decisione per «l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e alla Costituzione». Gli avvocati dell’ex presidente hanno annunciato un nuovo ricorso. Secondo i sondaggi sulle elezioni presidenziali, Lula ha la percentuale più alta di consenso, un terzo degli aventi diritto di voto, rispetto all’ex militare e ultra destro Jair Bolsonaro, che gode però di altri ‘autorevoli’ sostegni.

Los trabalhadores

Se, nonostante il ricorso dei suoi avvocati, a Lula sarà definitivamente impedito di essere il candidato del Partito dei Lavoratori alle elezioni di ottobre, è probabile che il suo posto sarà preso dal suo candidato vicepresidente Fernando Haddad, un ex sindaco di San Paolo. Difficile però che su di lui possano convergere tutti i consenso legati al carisma popolare del personaggio Lula, ex sindacalista e uomo del popolo. Il Partido dos Trabalhadores è stato fondato nel 1980, tra gli altri anche da Luiz Inácio Lula da Silva. Il PT è un partito di sinistra, che raccoglie diverse sensibilità culturali, dai cristiani socialisti ai marxisti, passando per i socialdemocratici, e i comunisti.

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