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lunedì 27 Gennaio 2020

Ucraina, stop treni/bus per Mosca, «Solo gli orsi oltre il confine»

Il governo di Kiev blocca i collegamenti e invita gli emigrati a rientrare, dimenticando i rapporti economici con il vicino.
-E alla fine se la prende anche con il rock di Roger Waters e dei Pink Floyd

Al lupo, al lupo,
all’orso, all’orso!

Ucraina, stop treni/bus per Mosca, «Solo gli orsi oltre il confine».
Nelle favole nostrane era ‘al lupo, al lupo’. Più a nord, cambia l’animale minaccia, ed è la minaccia dell’orso. Orso russo per la politica ucraina, in difficoltà per una successione di insuccessi sopratutto in campo economico. Il nemico utile, insomma, come se qui in Italia qualcuno insistesse su una presunta minaccia migranti perché non sa come far fronte a promesse elettorali decisamente esagerate. Ma Remocontro si occupa di politica italiana molto raramente, e quindi ancora Ucraina.
Ieri è stata la volta del ministro ucraino delle infrastrutture, Volodymyr Omelyan, che -racconto di Yurii Colombo (italo-russo, firma de Il Manifesto) che ha detto ai suoi cittadini che hanno parenti in Russia, di richiamarli in patria, perché ci sarebbe «un ambiente migliore e più sicurezza». Quei
cinque milioni i migranti ucraini residenti in Russia che contribuiscono all’economia dell’Ucraina con 600 milioni di dollari di rimesse l’anno. Difficile che rientrino in un paese dove il salario medio non raggiunge i 200 dollari.

O l’auto o la slitta

Peggio il ministero dei trasporti ucraino che ha annunciato che anche le comunicazioni via autobus tra i due paesi, le sole ancora in funzione -quelle ferroviarie sono state chiuse in agosto, mentre tra Kiev e Mosca non volano più aerei già dal 2015- verranno interrotte. Isolamento propagandistico a danno privato. Resta tra i due paesi solo il trasporto privato. Auto e pulmini, e chi perde paga. «D’ora in poi passeranno il confine tra l’Ucraina e la Russia solo gli orsi», ironizza Omelyan ministro. Rincorre Vasily Vovk, maggior generale dell’esercito ucraino: «Se siamo in guerra, allora vanno chiuse tutte le frontiere, bisogna impedire ogni transito tra noi e la Russia». Per i soldi delle rimesse da parte dei migranti, nessun divieto. «Proprio ieri l’istituto statistico ucraino Gossdat ha reso noti i dati sugli investimenti stranieri in Ucraina per il primo semestre 2018: la Russia è al primo posto, 436 milioni di dollari», scrive Yurii Colombo.

Pink Floyd vietati

Per cambiare musica e fronte di tifoserie politica, un po’ di musica rock con il cofondatore dei Pink Floyd, Roger Water, già noto per la sua campagna in difesa del popolo palestinese. Waters, in occasione del suo tour in Russia, ha concesso un’intervista alla Izvestja in cui, non solo si è dichiarato contrario alle sanzioni alla Russia, ultime quelle per il caso Skrypal (la spia traditrice colpita con gas nervini), ma ha anche giustificato l’annessione della Crimea alla Russia. E in Ucraina ciò è bestemmia.
«So che Sebastopoli è molto importante per la Russia e per i russi. Ci sono molti accordi e documenti in cui si dimostra che la Russia ha tutti i diritti su questa città. Il cambio di potere in Ucraina, pianificato da Washington, ha semplicemente provocato la reazione di Mosca», ha dichiarato Waters. Novello orso russo travestito da datato rocchettaro, anche il bassista britannico è finito in una speciale «lista nera»: niente più passaggi televisivi e radiofonici per lui in Ucraina.

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