martedì 18 giugno 2019

Guerra delle capesante Francia GB, sorridere ma non troppo

Battaglia navale tra pescherecci.
-Gli scontri sono avvenuti a circa 12 miglia al largo delle coste della Normandia, nel tratto di mare al quale hanno accesso anche i pescatori britannici, accusati dai francesi di depredare le loro acque, ricche di capesante

Guerra delle capesante

Una vera battaglia navale tra pescherecci, con feriti e rischio di qualche affondamento. Pescherecci francesi all’abbordaggio di quelli britannici per il diritto di pescare le loro ‘Coquille Saint-Jacques’, le nostre capesante, e non è ancora Brexit e non hanno ancora vinto i sovranisti della capesante nazionali. Battaglia navale ieri nelle acque della Manica, dopo anni di tensione fra le flotte pescherecce e commerciali dei due paesi. Una delle questioni lasciate irrisolte dal negoziato sulla Brexit, perché dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, a partire dall’aprile prossimo, in teoria i pescatori inglesi non potranno più gettare le reti nei pressi della costa della Francia, altrimenti Parigi schiererà la cannoniere invece dei pescherecci. Continuiamo a sorridere, ma sempre meno.

Neppure Napoleon prima

Circa 40 barche da pesca francesi hanno circondato mezza dozzina di barche britanniche, cercando di speronarle e attaccandole con lancio di pietre e di fumogeni da stadio per metterle in fuga. Scontro, colpi di parabordo e affondamenti sfiorati, poi la flottiglia inglese di invasione peschereccia ha dovuto ritirarsi, tornando verso le bianche scogliere di Dover. È avvenuto a 12 miglia nautiche dalla costa della Normandia.
Secondo le leggi della Ue, i pescatori britannici non hanno il permesso di pescare in un raggio di 12 miglia dalla costa francese, ma possono gettare le reti in un corridoio di 40 miglia di acque internazionali ricco di capesante, al quale tuttavia i pescatori francesi hanno accesso soltanto da novembre a febbraio, per consentire il ripopolamento della specie.

Francesi ecologi inglesi avidi

L’Associazione Pescatori Britannici protesta e chiede addirittura che d’ora in poi che i suoi pescherecci siano scortati dalla Marina Militare di Sua Maestà. Poi, accortasi forse del rischio del ridicolo, frana e invita tutti alla calma: “Le manovre che abbiamo visto sono pericolose, potrebbe succedere un incidente”. Attenti che non ci esca il morto, il segnale. Nazionalismo francese: “Le capesante sono un simbolo della Normandia e vanno protette”. Meno patriottici ma molto pragmatici invece i britannici. Quella pesca rappresenta una industria da 120 milioni di sterline l’anno e 1200 posti di lavoro. Minaccia francese, “Dopo la Brexit non potrete più venire a pescare vicino alle nostre coste”. Replica poco british, “Ipocriti, siete voi che da 40 anni pescate il 60 per cento del vostro pesce in acque britanniche”.

E questo è soltanto un assaggio dei contenziosi nazionali che si preparano con la regressione da una visione europea ai piccoli Stati.

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