giovedì 18 luglio 2019

Le Forze Armate nella Russia di Putin

InfoOps – Operazioni Informative, propaganda per aggregare o dividere.
-«PsyOps», operazioni psicologiche militari.
-La dottrina Gerasimov

InfoOps – Operazioni Informative
propaganda, aggregare, dividere

Le Forze Armate nella Russia di Putin. In copertina una foto da accademia di « InfoOps», Operazioni Informative dalla terminologia anglosassone, propaganda, detta all’italiana, rivolta a «gruppi obiettivo» da unire o dividere a diversa utilità. ‘InfoOps coesive’ (unire, attrarre, compattare) -in questa foto-, o ‘InfoOps divisive’.
Lezione sintesi di «PsyOps», le operazioni psicologiche militari che rubiamo da Nicola Cristadoro e Marco Deon (due ufficiali delle forze armate italiane) su Analisi difesa, che illustrano “propaganda 2.0” dall’establishment russo in quello che viene descritto come disegno politico del presidente Vladimir Putin.

Dottrina Gerasimov

L’annessione della Crimea e la nuova dottrina militare russa, “Dottrina Gerasimov”, dal nome dell’attuale Capo di Stato Maggiore della Difesa. Valery Gerasimov non è semplicemente il militare di rango più elevato delle Forze Armate russe, ma ci viene descritto come un ‘filosofo dell’arte militare’, «Il teoreta del nuovo pensiero operativo russo, assertore del ruolo imprescindibile delle InfoOps nella condotta delle campagne militari».
Il binomio Putin-Gerasimov, per comprendere quanto la parte militare sia ormai parte voluta ed organizzata della società russa degli anni 2000 grazie ad una abile e capillare attività di propaganda essenziale per motivare la condotta in politica -ad esempio- nelle operazioni antiterrorismo nel Caucaso, o nella guerra “ibrida” in Ucraina, sovente con un uso anche discutibile della forza e con costi sociali ed economici molto alti.

Il passato nel presente

Stereotipo Russia monolitica, realtà Russia mosaico. La convivenza di una grande varietà di etnie, religioni e culture, fonte di arricchimento e allo stesso tempo vivaio di forze centrifughe il cui collante è da secoli l’orgoglio nazionale. Russia “impero continentale” che deve difendersi dalle interferenze esterne. Orgoglio nazionale, esaltato nell’alta cinematografia russo-sovietica che molto spiega.
La parentesi critica degli anni ’90 col popolo russo in ginocchio. La disperazione e la miseria risultanti dal disfacimento dell’Unione Sovietica. La svolta dai primi anni 2000, che alla ripresa economica affiancò una rivalutazione del passato prima zarista e poi sovietico del Paese in una prospettiva più globale. Il nuovo impulso dato al festeggiamento del 9 maggio, giorno della vittoria della Seconda Guerra Mondiale, la Grande Guerra Patriottica come la chiamò accortamente Stalin ad esaltare l’orgoglio nazionale.

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