mercoledì 19 settembre 2018

Governo cerca vendetta da applausi, ma il populismo penale inciampa

Populismo penale – Governo cerca vendetta da applausi. Vendetta tremenda vendetta, reazione immediata, da bar, ammessa per noi gente comune, di chi si rifugia nella rabbia per distrarsi dal dolore, dall’inaccettabile. Ma governati che inseguono il ‘sentire comune’ a incasso elettorale anche in simile circostanza, proponendo ritorsioni irrealizzabili, tra l’isterico e l’infantile, o sono indegni […]

Populismo penale

– Governo cerca vendetta da applausi. Vendetta tremenda vendetta, reazione immediata, da bar, ammessa per noi gente comune, di chi si rifugia nella rabbia per distrarsi dal dolore, dall’inaccettabile. Ma governati che inseguono il ‘sentire comune’ a incasso elettorale anche in simile circostanza, proponendo ritorsioni irrealizzabili, tra l’isterico e l’infantile, o sono indegni o sono degli incapaci assoluti e pericolosi.
Problemi interni al governo dopo le sparate sulle concessione alla società Autostrade, annota tutta la stampa italiana.

Corriere della Sera
Autostrade, il governo corregge il tiro
Rischio maxi indennizzo per la revoca
Salvini: «Paghino i costi dell’emergenza»

«Il vice premier Di Maio voleva la revoca immediata e avrebbe spinto Conte ad annunciarla. I dubbi di Toninelli, avvertito dai tecnici delle penali da versare e dei tempi. Salvini : «Non è il momento di parlarne»

Repubblica
Autostrade, il governo si divide sulla revoca della concessione.
Di Maio: “Chi non la vuole dovrà passare sul mio corpo”
Salvini frena: “Ora diano soldi per vittime e lavori, il resto si vedrà dopo”

Mal consigliato Conte l’altro ieri a Genova, ridotto a ventriloquo dei due vice che comandano e ora litigano. Di Maio in difficoltà per eccesso di sparate, e il ministro per le infrastrutture Toninelli, pure peggio.

Populismo penale
emozioni regressive

«Fu un tempo in cui dalle istituzioni ti aspetti il linguaggio della sobrietà», commenta Michele Prospero su Il Manifesto. «Ora il populismo di governo semplifica, manipola, spaccia illusioni». Insomma, il chiacchiericcio dell’antipolitica che predica che uno vale uno, ed escono certi ministri. «A Genova il governo ha usato la ‘neolingua populista’ della banalizzazione ad oltranza, della caccia al capro espiatorio, della guerra al nemico occulto che ostacola l’ansia di giustizia».

Distratto professor Conte

Senza alcun bisogno di attendere accertamenti, risultanze di inchieste, perizie tecniche, il governo del cambiamento cambia anche i codici. Giuseppe Conte, professore di diritto privato che dimentica le nozioni più elementari in materia contrattuale, «per poter vendere al pubblico distratto -sempre Michele Prospero- la sensazione di una energica battaglia in corso contro il tempo e le forme per soddisfare il genuino desiderio di vendetta sprigionato dalla gente».

Mal consigliato e forse distratto Conte, peggio il ministro per le infrastrutture Toninelli.
Società Autostrade, tutti da galera, ammettiamo, ma chi dove controllare che loro facessero il dovuto sulla autostrade che avevano in concessione? Prima del disastro, prima che tante gente morisse. Il ministero retto dal nostro Toninelli, ricorda con perfida dettagliata citazione di articolo di legge, un risorto ex ministro Di Pietro sul Corriere.

Repubblica
“Crollo causato dai tiranti”. L’allarme già un anno fa
Regole, controlli e errori: domande e risposte sulla tragedia
Concessione autostrade, Di Pietro: “Ministri improvvisati”

Su la Gronda che non fu

Corriere della Sera
Genova, l’imbarazzo del M5S che ora rinnega i No-Gronda
«La favoletta? Mi sono fidato»
Parla il capo del comitato, ex consigliere grillino, che si è rifugiato in Toscana:
«Non so se tornerò per i funerali»

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