giovedì 23 maggio 2019

Afghanistan, Talebani e kamikaze, incubo Vietnam e noi nel mezzo

Qualche giorno fa soltanto le rivelazioni su un avvio di trattativa segreta tra Stati Uniti e Talebani.
-Riconoscimento politico all’avversario ancora definito ‘terrorista’ e ammissione di debolezza Usa, si disse allora.
-In questi giorni, attacchi sanguinosi attorno a Kabul, e terrorismo kamikaze.
-Quei 900 soldati italiani a rischio.

Kabul circondata

Afghanistan, Talebani all’attacco, attentati da parte dei gruppi jihadisti, mentre le forze di sicurezza afghane stanno cercando di riconquistare la città di Ghazni e riaprire l’autostrada che unisce la capitale al Sud del Paese. Ma mentre accadeva questo, i talebani hanno assaltato una base militare nel nord dell’Afghanistan, nella provincia di Faryab, dopo un assedio durato tre giorni. Si contano 43 tra morti e feriti nelle file dei militari. I talebani hanno riferito che 57 soldati si sono arresi e 17 sono stati catturati.

Assedio di Ghazni

Guerra aperta e combattimenti in corso invece a Ghazni, 270 mila abitanti, 150 chilometri a sud di Kabul, con l’intervento di elicotteri Usa. Battaglia con i governativi vincenti, per il Ministero dell’Interno. I talebani hanno negato che i miliziani siano stati respinti dalla città e danno bel altri numeri. In quattro giorni di combattimenti, si contano oltre 200 uccisi, 100 tra le forze di sicurezze e 20 civili. Due giorni fa era stata definita “una catastrofe” dal New York Times.

Raid Usa

Le forze Usa hanno sganciato decine di bombe e missili in 23 raid aerei. E le Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme: «a Ghazni gli ospedali stanno esaurendo le scorte, le persone inoltre sono impossibilitate a portare feriti nelle strutture». Gli sporadici resoconti che arrivano dalla città parlano di intere famiglie barricate nelle case che non possono uscire. C’è un black-out di telecomunicazioni ed elettricità, anche acqua e cibo iniziano a scarseggiare.

Attacco alle spie

Un gruppo armato ha attaccato il centro di addestramento dell’intelligence a Kabul. Il fuoco è stato aperto da un edificio in costruzione in prossimità del centro di addestramento, nel distretto di Qala-e-Wazir, dove secondo i media locali i combattenti sono ancora asserragliati. Al boato della prima esplosione, i membri dello staff dell’Intelligence si sono subito riparati in un’area protetta del complesso, che è poi stato chiuso e isolato. Sul posto sono poi intervenute le forze speciali.

Kamikaze alla scuola

È salito a 48 morti il bilancio dell’attentato suicida ieri mattina contro una scuola privata a Kabul. I feriti sono 67. L’attacco è avvenuto nella Mawoud Academy a Dasht-e-Archi, frequentata daklla minoranza Hazera sciita. L’età media delle vittime era di 18 anni: si preparavano per gli esami di accesso all’Università. Il portavoce della polizia afghana, Hashmat Stanekzai, ha riferito che gli attentatori (non è ancora stato possibile stabilire quanti fossero) hanno utilizzato lanciagranate e altri tipi di armi.

‘Effetti collaterali’

Altra strage intanto a est di Kabul: sei bambine tra i 10 e i 12 anni sono rimaste uccise dalla deflagrazione di un ordigno inesploso nella provincia orientale di Laghman. Italia via da Kabul come promesso all’insediamento del nuovo governo a giugno? In Afghanistan sono 900 i militari italiani schierati e, di fronte alle richieste Usa di un bilancio difesa alla follia del 2%, il ministro Moavero aveva ricordato al segretario della Nato Stoltenberg gli impegni italiani in Afghanistan e Kosovo.

 

AVEVAMO DETTO

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