lunedì 19 Agosto 2019

Una Nato Araba contro l’Iran: Mesa, Middle East Strategic Alliance

Una Nato araba, alleanza politica e di sicurezza con sei stati arabi del Golfo, più Egitto e Giordania, nei progetti dell’amministrazione Trump.
-C’è già un nome per l’altra Nato: Middle East Strategic Alliance, MESA.
-Modello Nato originale (oggi in crisi), che si ripropone nella richiesta Usa di più in armi e di molti più soldi da parte dell’islam sunnita contro gli iraniani sciiti.

Mentre la prima traballa,
altra Nato per altro nemico

Una Nato Araba contro l’Iran. Dall’agenzia britannica Reuters, e ben tre firme (Yara Bayoumy, Jonathan Landay, Warren Strobel) , la notizia che l’amministrazione Trump sta spingendo per creare una sorta di Nato araba, una alleanza politica e di sicurezza con sei stati arabi del Golfo, più Egitto e Giordania, per contrastare l’espansione dell’Iran nella regione, ma con più armi e più soldi del mondo arabo. Qualcosa di molto simile a quanto giù visto a Bruxelles qualche settimana fa.

Versione formale Reuters: «La Casa Bianca vuole una più profonda cooperazione tra i paesi in materia di difesa missilistica, addestramento militare, antiterrorismo e altre questioni come il rafforzamento dei legami economici e diplomatici regionali, hanno riferito ben quattro fonti».
Notizie che rimbalza anche sul The Times e molti quotidiani arabi.
Dalle stesse fonti, non ufficiali ma molto vicine agli interessi Usa, viene dato per scontato che ciò -vero a falso che sia- probabilmente aumenterà le tensioni tra gli Stati Uniti e l’Iran sciita.

Middle East Strategic Alliance, MESA

C’è già quasi un nome per l’altra Nato: Middle East Strategic Alliance, MESA. La Casa Bianca conferma solo che sta lavorando sull’alleanza con “i nostri partner regionali”. Del resto i funzionari sauditi avevano lanciato l’idea di un patto di sicurezza prima della visita di Trump l’anno scorso in Arabia Saudita. Formalmente non si sarebbe discusso di alleanza militare, ma si è partiti con un accordo su una quantità gigantesca di armi Usa.
«Il MESA fungerà da baluardo contro l’aggressione iraniana, il terrorismo, l’estremismo e porterà stabilità in Medio Oriente», dichiara un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca. La Nato araba, per l’appunto.

Pesi massimi in campo

Probabili sorprese per ottobre. L’alleanza coinvolgerebbe di fatto i pesi massimi del Golfo, Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, lavorando più vicino all’amministrazione Trump per affrontare l’Iran. Non è chiaro -precisano Yara Bayoumy, Jonathan Landay e Warren Strobel- in che modo l’alleanza potrebbe immediatamente contrastare Teheran, «ma l’amministrazione Trump e i suoi alleati musulmani sunniti hanno interessi comuni nei conflitti in Yemen e in Siria e difendono le rotte del Golfo attraverso cui transito molte delle forniture mondiali di petrolio».
Ma il mondo arabo sunnita è diviso e litigioso. Ad esempio, la spaccatura che ha contrapposto l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi contro il Qatar, sede della più grande base aerea degli Stati Uniti nella regione.

Washington sponsor preoccupato

Washington preoccupata, ma Riyadh e Abu Dhabi avrebbero assicurato il tutore americano, che quelle sono soltanto piccole beghe in famiglia -cose normali tra principi cugini arabi- e che l’altra Nato si farà. Gli Emirati Arabi Uniti si dicono pronti a schierare più truppe in tutto il Medio Oriente per contrastare i loro nemici perché non possono più contare su alleati occidentali come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, ha detto il ministro degli Emirati Arabi Uniti Anwar Gargash.
Sulla creazione di uno scudo regionale di difesa antimissile, obiettivo primario, viene definito, gli Stati Uniti e i paesi del Golfo hanno discusso per anni senza risultati.

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