lunedì 20 agosto 2018

Israele a Gaza, ‘uccidete gli aquiloni’

Israele. Il ministro Bennett: “Sparate a chi lancia aquiloni di fuoco”.
-Il generale Eisenkot: “Anche se sono ragazzi?”
-Tensioni nel governo sulla risposta ad Hamas.
-Nuovi raid in Siria.

Israele, i moderati in divisa

Israele a Gaza, ‘uccidete gli aquiloni’. Riunione del Gabinetto di Sicurezza del governo israeliano con i militari sulla risposta da dare agli “aquiloni di fuoco” lanciati da Gaza e nelle proteste sempre più dure dei residenti del Sud di Israele.
– Il ministro dell’Educazione Naftali Bennet, la versione ultra destra del governo Natanyahu: “Perché non spariamo a tutti quelli che vediamo lanciare gli aquiloni incendiari verso il nostro territorio? Non abbiamo nessun impedimento legale, spariamogli addosso e non vicino, soltanto per intimidirli. Sono terroristi nel vero senso del termine”.
– Il capo di Stato maggiore Gabi Eisenkot: “Ci sono molti ragazzini fra quelli che lanciano di aquiloni, non credo che sparare per ucciderli sia la risposta giusta”.
– Bennett, leader del partito “Jewish Home”: “E se è un adulto ad agire e viene identificato come adulto?”.
– Il generale Eisenkot: “Lei suggerisce di sganciare una bomba da un aeroplano contro chi ci lancia contro un aquilone?”.
– Bennett: “si, dovete farlo”.
– Il generale: “non sono d’accordo, non è in linea con i nostri principi operativi e morali”.

Tra falchi e avvoltoi

L’episodio dello scontro in Gabinetto di Sicurezza -a cronaca di Vincenzo Nigro su Repubblica e da NenaNews- mostra le evidenti difficoltà che sta incontrando il governo Netanyahu nel fronteggiare questi “aquiloni di fuoco” che da settimane bersagliano i campi israeliani tutto intorno a Gaza.
Da poche ore l’esercito israeliano, con mediazioni varie fra cui quella dell’intelligence egiziana, avrebbe raggiunto un cessate-il-fuoco dopo giorni di lanci di missili da parte di Hamas e di bombardamenti aerei da parte dell’aereonautica israeliana. Bennett ha criticato pubblicamente la tregua raggiunta segretamente con il gruppo terroristico, nei fatti attaccando da destra il premier Netanyahu e il ministro della Difesa Avigno Lieberman.

Il duro Bennet

4 anni da ‘Margine Protettivo’

Bennett, che è stato un ufficiale delle forze speciali israeliane prima di diventare per alcuni anni un imprenditore di successo negli Stati Uniti, minaccia la crisi assieme il ministro della Giustizia Shaked, anche lui del partito Jewish Home. I consiglieri di Netanyahu e di Lieberman (il ministro degli esteri), che non sono certo dei tenerelli, accusano Bennet di voler giocare con la sicurezza del paese a fini elettorali.
Altro fronte di notizia, Nena News da Gerusalemme est. «La Striscia di Gaza è sull’orlo di una nuova guerra quattro anni dopo l’offensiva israeliana “Margine Protettivo” che tra luglio e agosto del 2014 fece circa 2.300 morti palestinesi, migliaia di feriti e distrusse o danneggiò decine di migliaia di abitazioni ed edifici. Il piccolo lembo di territorio palestinese è quasi del tutto isolato dopo che ieri l’Egitto ha chiuso a sorpresa il valico di Rafah e dopo che Israele ha ulteriormente inasprito il blocco del valico commerciale di Kerem Shalom».

Palloncini di fuoco

Contro i lanci dei cosiddetti “palloncini incendiari” verso i campi agricoli israeliani adiacenti a Gaza, se Bennet chiede di sparare sui ragazzi degli aquiloni o palloni incendiari, il governo sceglie di strangolare Gaza: blocco dei combustibili, medicinali e cibo passeranno solo con permessi individuali. Ai pescatori palestinesi imposto un nuovo limite di pesca di 3 miglia nautiche. Rischio che ora riesploda tutto.
In questi ultimi mesi i palestinesi hanno manifestato in massa a ridosso delle linee di demarcazione con Israele contro l’assedio di Gaza. L’esercito israeliano ha reagito con i suoi tiratori scelti uccidendo, dal 30 marzo ad oggi, almeno 139 dimostranti e ferendone molte altre migliaia.
Israele avrebbe intimato ad Hamas di porre fine entro 72 ore al lancio dei palloncini o aquiloni incendiari altrimenti interverrà con attacchi militari più letali di quelli di sabato scorso -i più pesanti dalla guerra del 2014- quando l’aviazione ha anche distrutto un edificio civile uccidendo due adolescenti palestinesi.

Siria raid quotidiani

Guerra su tutti i fronti vicini, per Israele. Le ormai consuete operazioni militari in Siria. Secondo fonti siriane, aerei da caccia hanno compiuto una incursione nell’area di Aleppo, uccidendo almeno 9 ‘miliziani’ di un gruppo che sostiene il governo di Bashar Assad. Riferito da ANSAmed, tra le vittime anche tre iraniani. Altre fonti non governative siriane parlano di 22 uccisi, tra cui una decina di pasdaran iraniani. L’agenzia governativa siriana Sana riferisce dell’attacco, attribuendolo a Israele, ma non precisa l’entità degli eventuali danni materiali e l’uccisione di personale militare e di civili.
Intanto, le forze governative siriane proseguono l’offensiva nella zona di Qunaytra, a ridosso delle Alture del Golan controllate da Israele. Le truppe di Damasco, sostenute dall’aviazione russa, sono avanzate contro località da anni in mano a insorti anti-governativi nei pressi di Qunaytra. Nei giorni scorsi, l’offensiva lealista era riuscita a concludere l’offensiva militare nel sud conquistando l’intera regione di Daraa, vicina a Qunaytra, e quasi tutta la striscia di confine con la Giordania.

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