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mercoledì 16 Ottobre 2019

Trump da Putin contro la ‘nemica Europa’

Oggi a Helsinki il vertice di tutti i sospetti.
-Sistemata la Nato, messa in riga l’Europa (nemica più di Russia a Cina), Donald Trump e Vladimir Putin.
-Alcuni interessi comuni, il primo dei quali è togliere spazio geopolitico all’Europa.

Il vertice di tutti i sospetti

Trump da Putin contro la ‘nemica Europa’: la diplomazia dell’insulto e della provocazione, tanto poi basta un tweet per rimangiarsi tutto.
«Non lo si crederebbe, ma l’Unione europea è un nostro nemico». Ben più di Cina e Russia. Donald Trump lascia la Gran Bretagna con un’intervista alla Cbs registrata prima di volare a Helsinki.
Sistemata la Nato, messa in riga l’Europa, verso la ‘mini Jalta di Helsinki’, con un messaggio chiaro: l’Europa dell’Unione, fastidio condiviso. Tutti e due a sostenere le componente più forcaiole ed anti Unione. Sovranisti a confronto. Certo, l’inciampo di quel ‘America First’, prima proprio contro tutti? Poi il problema delle presunte ingerenze di Mosca nelle elezioni presidenziali che hanno portato The Donald alla Casa Bianca. Con qualche problema in casa per il rozzo alla Casa bianca. Le molte proteste a Washington sulla missione di Trump, e l’ostilità di Pentagono e Cia su un accordo con la Russia. La politica estera Usa è rimasta molto dura contro la Russia. Aldilà dei desideri di Trump, commenta Federico Rampini, “c’è una sovrastruttura, dei poteri forti, uno stato profondo -il deep state- che remano contro”. Anche loro.

Trump rompitutto

Trump ha dunque deciso di trattare l’Unione come un nemico. Non solo Ue. Il G7 nel Québec, le bordate alla Nato che ha anche minacciato di abbandonare, la guerra sui dazi dichiarata proprio all’Europa, da sempre partner commerciale degli Usa, messa sullo stesso piano della Cina. Le vere sintonie con Putin. Fare leva su governi euroscettici come quello italiano, perché negoziare con le piccole patrie rispetto a un blocco da 500 milioni di cittadini li avvantaggerebbe. Ed ecco il manifesto che Trump ha esposto alla Cbs: l’Unione è nemica, in particolare «per quello che fanno sul commercio». La Russia è un nemico minore, solo «in certi aspetti» mentre la Cina è nemica solo «economicamente». Ma sia chiaro, questo «non vuole dire che russi e cinesi siano cattivi». Gli europei invece evidentemente lo sono.

Semina zizzania

Trump alla Cbs, Theresa May alla Bbc, la politica internazionale a colpi di intervista o di tweet. «Donald Trump mi ha detto che dovrei fare causa all’Ue, non fare negoziati sulla Brexit». Prima di quel consiglio, in un’intervista con il quotidiano The Sun pubblicata giovedì, proprio mentre May ospitava Trump a cena, il presidente americano aveva detto che l’approccio della leader britannica avrebbe probabilmente “ucciso” le possibilità di un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti.
Trump in seguito, voltafaccia solito e senza vergogna, ha cercato di attenuare il colpo, dicendo che May è una “donna incredibile” che sta “facendo un lavoro fantastico” come primo ministro.
Le parole di May confermano che la visione di Trump per una linea dura. Trump, prima di lasciare Scozia e GB, ha anche annunciato che si ricandiderà nel 2020. Intervista al Mail della domenica: on Sunday: «Intendo candidarmi senza alcun dubbio, sembra che tutti mi vogliano». Trump si è anche vantato di non avere rivali, nè di temere sconfitte: «Non vedo nessuno, li conosco tutti e non vedo nessuno». Modestino Trump.

LA VIDEOCRONACA EURONEWS
DELL’INCONTRO AD HELSINKI

 

 

 

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