mercoledì 14 novembre 2018

Trump dà i numeri: 4% per la Nato da una Europa poco amata

Al vertice Nato Trump attacca i nuovi nemici, Germania e Paesi europei alleati di vecchia data. Pochi soldi nel riarmo e chiede un aumento folle di spesa militare al 4% del Pil.
-L’Europa risponde balbettando che cercherà di onorare l’impegno dell’aumento delle spese, anche se il presidente Usa considera l’alleanza ormai inservibile.
-Dopo aver smantellato il G7 è il turno della Nato?

–Il 4% del Pil per la Difesa–
Italia oggi 70 milioni giorno
domani  200 milioni giorno?

Trump dà i numeri: non più il 2% ma il 4% di spese militari. Il presidente Usa arriva in Europa e spiazza gli alleati della Nato chiedendo loro di stanziare il 4% del Pil nazionale per la Difesa. Tra provocazione e minaccia. Alla fine del vertice il segretario generale dell’alleanza, Jens Stoltenberg, ha fatto solo un riferimento vago alla richiesta: “Mi concentrerei sul 2%, che è quello che abbiamo concordato”, ad evitare che volassero ufficialmente gli stracci.

Stati Uniti Contractors planetari

Tattica del business al vertice Nato, Trump in deficit di credibilità e simpatie europee sul fronte dazi, rilancia e raddoppia: non il 2% di spese militari per la Nato che vi chiedevo ieri, ma anzi, il 4 per cento della vostra ricchezza se volete che vi aiutiamo a difendervi (da chi non è precisato).
Jens Stoltenberg, segretario generale, prova a riportare un minimo di ragionevolezza: nel 2017 c’è stato il maggiore aumento delle spese militari nei paesi Nato dalla guerra fredda. Da ragionare se sia una buona notizia.

Smantellato il G7 è il turno della Nato

Un’Europa in difficoltà che Trump vorrebbe dividere per indebolite, il presidente Usa è partito subito all’attacco del paese più potente, la Germania, di nuovo accusata di essere il capofila degli «scrocconi», che si fanno difendere gratis o quasi, mentre destinano i soldi per spingere l’export, a danno dell’economia statunitense. Trump, osserva Anna Maria Merlo su Il Manifesto, lega la spesa
militare alle tensioni commerciali. «L’attacco alla Germania è brutale, tanto da sollevare critiche anche negli Usa». Gli Usa guardiani contro la Russia, e la Germania che ci fa affari e si arricchisce’ sosTiene Trump. Petrolio americano (o saudita) in vendita?

La Russia e le diverse Nato

La Russia e le relazioni con i Paesi Nato, prima che Trump vada a contrattare direttamente con Putin, in conto di America First e non certo degli alleato europei. Dopo la crisi di nervi di Trump sul Nord Stream II, che colpisce l’export energetico Usa e tanto disturba l’Ucraina sua alleata, le sanzioni contro Mosca sono confermate (Italia silente). Le diverse Nato, tra il fronte baltico, conti ex sovietici da saldare con Mosca e l’Europa che la guerra fredda l’ha conosciuta dal fronte occidentale e che vorrebbe evitare il bis.

Mare Atlantico e Oceano Manica

Oggi Trump in Gran Bretagna dove giocherà di nuovo la carta della divisione europea intervenendo in piena crisi sulla Brexit con Theresa May sull’orlo di una crisi di nervi e di governo. Partendo subito con una provocazione, la new diplomacy del rozzo, vedrà il dimissionario Boris Johnson, suo grande ammiratore. Personaggi anche caratterialmente molto simili. E lunedì finalmente ad Helsinki, con Vladimir Putin. Un «incontro più facile» di quello di Bruxelles con gli «alleati», lo ha già definito lo statunitense a briglia sciolta.

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