mercoledì 14 novembre 2018

Torna la Seconda Flotta US Navy sull’ormai infido Atlantico

Dal primo luglio la Marina degli Stati Uniti ristabilito a Norfolk il comando della sua 2^ Flotta, operativa dalla costa Est degli USA
sino alla parte settentrionale dell’Oceano Atlantico. Da casa loro a casa nostra.
La 2^ Flotta era stata sciolta nel 2011 e le sue responsabilità assegnate ad un comando centralizzato.
Un caso la coincidenza delle tensioni tra presidenza Usa ed Europa sulla Nato?

Coincidenze si fa per dire
Russia invadente Nato infida? 

Quando si dice le coincidenze: torna la Seconda Flotta US Navy sull’ormai infido Atlantico. Tra Trump e Nato europea volano quasi gli stracci, formalmente per soldi, ma soprattutto per visioni strategiche ormai stravolte dalla nuova presidenza Usa, e scopri, non fortuita coincidenza, che proprio sull’Atlantico, sino a ieri considerato poco più di un mare di casa, tornano ad incrociare gli armamenti più sofisticati delle due grandi potenze concorrenti sul fronte occidentale.
Torna la Seconda flotta Usa “per contrastare l’apparente risorgere delle attività marittime russe in questa importante area strategica”, sostiene il capo della Marina americana, John Richardson.
Secondo cui, dopo un lungo periodo di quasi inattività, la Flotta di Mosca nel Baltico e nell’Artico ha ricominciato a “mostrar bandiera” inviando per mare unità navali, forse non modernissime, ma operative e con equipaggi ben addestrati.

Area di operazioni

L’area di responsabilità della 2^ Flotta è di ben 17 milioni di chilometri quadrati, precisa su Analisi Difesa l’ammiraglio Pier Paolo Ramoino. Dal Mare Glaciale Artico al quello dei Caraibi comprendendo tutta la costa atlantica del Continente Nordamericano. In collegamento con la 6^Flotta che opera sul Mediterraneo. Cose di casa nostra di cui forse si sa troppo poco.
La decisione presa sembra perfettamente in linea -valutazione di specialisti- con l’attuale politica estera di Washington. «Un impiego più muscolare delle forze navali americane in un’area in cui i russi e perfino i cinesi hanno iniziato a riprendere missioni di presenza navale di una certa importanza», commenta Ramoino. Segnale, sempre valutazione da ammiraglio, che gli interessi USA non si concentrano totalmente all’area indo-pacifica.
Caraibi e dell’accesso al Canale di Panama potrà trovare nello schieramento di questa flotta un significativo esempio di costante ed efficace esercizio “globale” del Potere Marittimo americano, dimostrando che gli interessi USA non si concentrano totalmente all’area indo-pacifica.

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