domenica 21 ottobre 2018

Putin mondiale, tutti a rincorrerlo, ma non per il calcio

Ieri Netanyahu, sabato Abu Mazen, in mezzo il consigliere di Khamenei: tutti a Mosca per vedere Putin. Macron per la finale del mondiale e prima di Trumpo ad Helsinki.
-Tutti a cercare un po’ di ragionevolezza rispetto alle intemperanze di Trump. Siria e Medioriente al centro dei colloqui dei prossimi giorni del presidente russo.

Trump strepita, Putin tesse

Putin momdiale ed è ressa al Cremlino perm la fine di calcio e l’inizio della partita con Donald Trump sul campo neutro di Helsinki. Molte visite interessate, molti a cercare di dire la loro prima che in due veri potenti del mondo decidano sulla loro pelle. Al centro delle discussioni ci saranno certamente la Corea del Nord, l’Ucraina, ma anche la Siria e tutti gli assetti mediorientali che tanto premono alla Casa Bianca.

Medio oriente un po’ russo

Primo protagonista in campo, ieri Benjamin Netanyahu. Il premier israeliano a Mosca, ed è il nono incontro in meno di due anni con il presidente russo. Netanyahu vuole garanzie sul Golan, la fascia cuscinetto profonda 80 chilometri «senza presenza iraniana», che dovrebbe mettere in sicurezza la frontiera settentrionale israeliana. Israele vorrebbe anche che gli Stati Uniti restassero nell’Est della Siria e il leader israeliano vuole capire che cosa offrirà la Russia in cambio dell’annunciato ritiro da parte di Trump.

Палестина – Palestina

Sabato invece arriverà in Russia in presidente palestinese Abu Mazen. In questo caso sul tavolo c’è il piano di pace americano-saudita, che potrebbe essere anch’esso discusso da Trump e Putin. Il leader palestinese vuole garanzie su Gerusalemme Est. Mosca ha riconosciuto Gerusalemme Ovest come capitale dello Stato ebraico, ma insiste che la parte orientale divenga capitale del futuro Stato palestinese. Abu Mazen chiederà garanzie in questo senso.

Iran pre sanzioni Usa

A Mosca anche Akbar Velayati, ex ministro degli Esteri e consigliere della Guida Suprema della rivoluzione iraniana Ali Khamenei, dove oggi incontrerà il presidente russo. Le discussioni ovviamente incentrate sul conflitto in Siria, che vede sia la Russia sia l’Iran al fianco di Assad, e sull’accordo per il nucleare iraniano. L’Iran dovrà affrontare dal prossimo 4 novembre un probabile taglio alle sue esportazioni di petrolio a causa delle nuove sanzioni americane e sta cercando l’appoggio russo e cinese per superare la crisi.

Finale mondiale per Macron

Apparentemente meno impegnativa la presenza del presidente Francese, ieri e San Pietroburgo, domenica a Mosca, ma è finale mondiale  della Francia con la Croazia. Patriottismo pallonaro ma non soltanto, con Putin accanto il giorno prima del vertice di Helsinki con il non amabile collega statunitense. Non solo calcio per Macron, e neppure per Putin, attenti ambedue a cosa, dopo le sparate sul 4% per armamenti al vertice Nato di Bruxelles, saprà inventarsi l’incontenibile soggetto nei quattro giorni britannici, con il governoi di Theresa May spintonato brutalmente dei ‘trumpiani’ anti Ue di casa.

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