mercoledì 14 novembre 2018

Giappone, perché un Paese ricco e progredito affoga?

Giappone stremato dalle piogge torrenziali. Più di 100 morti. Milioni le persone evacuate. Incendi e frane i pericoli maggiori. Il premier Abe annulla tutti gli impegni. Paralizzata l’industria automobilistica. Il clima impazzito crea disastri anche il altre parti del mondo, Caldo record in Canada. Serbia sommersa dagli allagamenti. Il clima è a un punto di non ritorno?

Giappone in ginocchio

Giappone colpito da un’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sul paese del Sol Levante a partire da giovedì scorso e che non da tregua. Al momento il bilancio parla di 126 vittime e più di 80 dispersi ma si pensa che le cifre, con il passare delle ore, potrebbero tragicamente aumentare.

Abe annulla il viaggio

E’ emergenza vera dunque, tanto da costringere il premier Shinzo Abe ad annulare il suo previsto viaggio in Europa, dove era in programma la firma del trattato con l’Unione sull’accordo rafforzato di libero scambio sulle merci. Così come sono state cancellate le tappe in Medio Oriente.

Incendi killer

Come prime misure l’Agenzia metorologica giapponese ha diramato alla popolazione le misure immediate da seguire. Il pericolo infatti arriva non solo dall’acqua ma anche dagli incendi provocati dai danni agli impianti dell’elettricità.

Evacuazione generale

Le zone più colpite sono quelle di Hiroshima, Okayama e Kyoto dove le potenti inondazioni hanno causato numerosi morti. Le autorità hanno disposto l’evacuazione di 6 milioni di persone, mentre circa 23.000 sono sfollate e sono attualmente alloggiate nei centri di evacuazione predisposti. Questa catastrofe viene giudicata anomala, la peggiore se si esclude il disastro di Fukushyma, nonostante il Giappone sia flagellato da potenti tifoni che colpiscono il paese durante la stagione delle piogge, come accadde proprio nel luglio dello scorso anno. Questa volta neanche la proverbiale organizzazione e preparazioni alle catastrofi naturali dei giapponesi hanno potuto nulla.

La terra frana

Il pericolo più forte però proviene dalle frane. Gli smottamenti di terreno reso mobile dall’eccezionale precipitazione stanno già facendo contare ingenti danni nelle provincie di Kansai e Kyushu, nella parte centro occidentale del paese. Oltre alle strade allagate, sarebbero numerose anche le abitazioni distrutte così come i disagi alla linea ferroviaria che rende difficoltosi anche i soccorsi. Nelle operazioni di salvataggio sono impegnate oltre 54mila persone tra poliziotti, soldati e pompieri, anche con l’ausilio di 41 elicotteri.

Bloccata l’industria automobilistica

Molte attività industriali hanno subito seri danni, il settore maggiormente colpito è quello dell’automobile. Una situazione ritenuta gravissima e che ha fatto decidere ai dirigenti della Daihatsu di fermare le catene di assemblaggio, stessa presa di posizione anche alla Madza con lo stop delle produzioni negli stabilimenti delle prefetture di Hiroshima e Yamaguchi

Punto di non ritorno?

Cosa sta accadendo, e come sono possibili tanti e tali devastazioni?
Fino ad ora si è parlato -per il Giappone- di ‘evento eccezionale’, ma il peggioramento del clima a livello mondiale riporta tristemente di attualità il tema del riscaldamento globale. Alcuni elementi possono rafforzare le tesi di chi sostiene che si stia arrivando ad un punto di non ritorno visti anche il ripetuti fallimenti dei summit internazionali sullo stato ambientale del pianeta.

Caldo record in Canada

In questo luglio si è assistito a diversi gravi eventi ad altre latitudini. Il maltempo estremo ha provocato molte vittime anche in Canada.Un’ondata di caldo eccezionale nella provincia canadese del Quebec ha causato nell’ultima settimana la morte di 54 persone,fra i 50 e gli 85 anni. Da venerdì si sono registrate temperature che raggiungono i 35 gradi centigradi, con un’alta umidità e un’allarme smog.

Disastro in Serbia

Una nuova ondata di maltempo con piogge torrenziali, grandine e forti venti ha colpito nelle ultime ore anche vaste regioni della Serbia, in particolare al nord e all’ovest del paese, allagamenti e fiumi in piena stanno creando problemi alla viabilità. In diverse regioni é stato decretato lo stato di emergenza.  in diverse località. Come in Giappone, fiumi straripati e allagamenti hanno reso necessario evacuare le popolazioni. Inoltre le piogge e i venti hanno causato anche un velocissimo abbassamento delle temperature che invece negli ultimi giorni avevano superato i trenta gradi.

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