lunedì 16 luglio 2018

Summit Nato e vertice in Austria, settimana clou difesa-migranti

1 miliardo di euro per la nuova sede Nato a Bruxelles (Foto di copertina) con Trump padrone di casa, mercoledì vertice dell’Alleanza atlantica.
-Il giorno dopo con il vertice dei ministri dell’Interno dell’Unione europea a Innsbruck, faccia a faccia tra opposti sovranismi.

Settimana calda, caldissima

Settimana clou difesa-migranti. Appuntamenti politico diplomatico internazionali decisivi: difesa e investimenti in sicurezza, e la gestione dei migranti. Si comincia mercoledì, con l’apertura a Bruxelles del summit Nato, e si continua il giorno dopo con il vertice dei ministri dell’Interno dell’Unione europea a Innsbruck, il primo incontro vero del semestre di presidenza austriaco, iniziato a luglio.

Riunione a tre su frontiere esterne

In Austria si parlerà di gestione dei migranti, e in particolare delle soluzioni da adottare per proteggere le frontiere esterne dell’Europa. Il responsabile del Viminale Matteo Salvini incontrerà il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer, già alla vigilia della riunione di Innsbruck. Dopodiché, il giorno successivo, giovedì 12 luglio, al tavolo si unirà il collega austriaco, Herbert Kickl.

Summit Nato, fondi per la difesa

Al summit Nato, che si terrà nella nuova sede dell’Alleanza atlantica a Bruxelles, parteciperà anche Donald Trump. Appuntamento tempestoso tra dazi e richieste di più soldi o meno Nato prima di volare ad Helsinki ad incontrare Putin. La Nato è il pilastro dell’influenza Usa in Europa. Trump chiederà ai partner di portare la spesa militare interna al 2% del Pil prima del 2024.
Un parametro che, allo stato attuale, vede in linea solo quattro paesi: Gran Bretagna, Polonia, Estonia e Grecia. L’Italia è ferma all’1%. La Germania con la cancelliera Merkel ha ammesso che “realisticamente” verrà raggiunto l’1,5% nei prossimi sei anni. L’Alleanza atlantica ha un budget di mille miliardi di dollari annui. Il 75% dei fondi arrivano dagli Usa.

Rapporti con la Russia: l’Italia?

Altri temi della due giorni belga saranno, è facile prevedere, l’Iran e i rapporti con la Federazione Russa, con i componenti più russofobici dell’Alleanza, tra cui la Polonia e i paesi Baltici, che premeranno per più investimenti in sicurezza, in funzione anti- russa. Un passaggio chiave anche per l’Italia, con il governo M5s-lega, oltre le propagande elettorali.
La vicinanza più volte espressa dal vicepremier Salvini e confermata nel contratto di governo nel passaggio sulla cancellazione delle sanzioni comminate a Mosca dopo la crisi in Ucraina, o se confermare la ‘linea classica’ italiana, vicina agli interessi statunitensi. Per numero di militari in missioni internazionali e per l’impegno nel Mediterraneo l’Italia ha un ruolo strategico nella Nato.

Merkel Italia e migranti secondari

‘Ancora più caldo l’incontro a Innsbruck tra i ministri dell’Interno di Italia, Germania e Austria’, osserva il Sole24ore. Angela Merkel a cui serve un’intesa con i paesi di primo sbarco. In occasione dell’ultimo Consiglio europeo Madrid e Atene hanno dato un primo via libera, con Roma le distanze sono rimaste.

Opposti sovranismi

«Prima di riprenderci un solo richiedente asilo in Italia -anticipa Salvini – aspettiamo che gli altri paesi si riprendano le decine di migliaia che avrebbero dovuto aver già preso con i ricollocamenti. Siamo in credito di 32mila persone, 10mila solo dalla Francia». Messaggio di Salvini ai colleghi altridestri Seehofer e Strache, visioni simili, ma interessi poco compatibili.

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