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venerdì 20 Settembre 2019

Austria, destra oltre l’ideologia ma 12 ore di lavoro al giorno

Austria, proposta di legge per 12 ore al giorno, 60 settimanali possibili, a richiesta di chi comanda.
-Il piccolo Paese transalpino alla presidenza Ue con pessimi segnali.
-Le nuove regole imporrebbero di fatto alle donne il part time.
-Referendum contro se la legge non verrà ritirata.
-Il vicecancelliere Strache, il Salvini austriaco

Se 8 ore vi sembran poche
provate a farne 12 al giorno
sino a 60 ore settimanali…

Austria, destra oltre l’ideologia, e aggiornamento obbligato del canto popolare politico italiano dei primo del ‘900, allora protesta delle mondine che chiedevano “le otto ore” come massimo orario di lavoro giornaliero. Un secolo dopo quel canto di protesta torna in Austria, governo Kurz-Strache, tra la destra e qualche malinconia oltre, contro la proposta di legge che il parlamento voterà il 5 luglio, con procedura rapida.
Anche in Austria rimane l’orario di lavoro normale di 8 ore giornaliere e 40 settimanali, ma il datore di lavoro ti può chiedere di fare 12, senza dover giustificare, come era obbligato a fare sino ad oggi. E, rovesciamento dell’ “obbligo di prova”, toccherà invece al dipendente spiegare con motivi validi perché non intende fare straordinari.

Cambiale a pagamento favori

L’orario di lavoro normale poteva già essere esteso rispettivamente a 10 ore al giorno e 50 alla settimana, ma le flessibilità richieste andavano contrattate con i consigli di fabbrica e non solo col singolo lavoratore come è previsto ora, spostando i rapporti di forza chiaramente sul lato dei padroni.
«È la cambiale che Kurz deve agli industriali per il loro sostegno alla sua campagna elettorale» accusano l’Oegb, la centrale sindacale austriaca e il partito socialdemocratico, entrambi in trincea, contro la «rapina dei salari», anche perché le ore in più non verranno pagate come straordinari. «Attacco alla salute sul posto di lavoro e al tempo libero», la denuncia generalizzata.

Austria, destra oltre l'ideologia
Il vicecancelliere Strache, il Salvini austriaco, e Kutz, il Conte di Vienna.

Atto d’imperio

La nuova legge sull’orario di lavoro che investe ogni settore e ruolo del lavoro dipendente è stata decisa senza confronto con i sindacati, il sistema consensuale della concertazione sociale, ricorda Angela Mayir, solitaria voce giornalistica su Il Manifesto che ancora fa la sua parte.
La coalizione tra popolari di destra e l’estrema destra Fpoe punta a ribaltare l’intero paese, non solo riguardo i migranti. Ma non senza reazioni e proteste.
Treni e oltre 100 autobus da ogni parte del paese, per la stazione ovest di Vienna dove partirà il corteo che attraverserà la città fino a giungere a Piazza degli eroi per il comizio finale. In piazza con l’Oegb, i socialdemocratici, le Ong, movimenti antirazzisti, un blocco sociale variegato in formazione. Mobilitate le organizzazioni femminili per le molte donne che sarebbero costrette di fatto a scegliere il part time.

Presidenza Ue e Formula 1

Contromanifestazione governativa in montagna con ‘picnic e passeggiata’ per festeggiare l’inizio della presidenza austriaca Ue. Pessimo prologo, in contemporanea alle prove libere della Formula 1, GP d’Austria a Zeltweg. Spettacolo sportivo e distrazione di massa. Sul tema del lavoro, due giorni fa la conferenza dei vescovi aveva bocciato il nuovo modello di flessibilità invocando il diritto ai giorni festivi, al tempo di riposo e di vita familiare.
E il giovanotto Sebastian-Kurz premier a sorpresa in conto partito popolare, la Dc austriaca, si scopre ostaggio dell’ultra destra. La confindustria nel frattempo si è vista costretta a cancellare il video che esaltava il nuovo mondo del lavoro flessibile su You tube con famigliole allegre felici di godersi più vacanze ottenute in cambio delle 12 ore.

Troppo a destra fa male alla destra

La Fpoe del vicecancelliere Strache, formazione politica che si definisce «soziale Heimatpartei», ‘partito patriottico sociale’ (qualcosa di molti vicino al nazional socialismo) sta subendo un duro contraccolpo. «È il partito che alle elezioni dell’ottobre scorso ha ottenuto il maggiore consenso tra gli operai. Alcuni sindacalisti aderenti alla Fpoe hanno lasciato il partito di Strache», rileva Angela Mayr.
E Strache, il Salvini d’oltralpe, per la prima volta è diventato bersaglio su Facebook. La solita ‘fakespeech’, raccontare un po’ di frottole, non è bastato a calmare le acque, ed ecco un suo emendamento che sottolinea il carattere volontario della prestazione straordinaria da parte del lavoratore. Ma secondo i sindacati, «il carattere volontario esiste solo sulla carta, l’emendamento è una tigre di carta».

COSI’ SI RACCONTAVANO
IN AUSTRIA SINO A IERI

https://www.justlanded.com/italiano/Austria/Guida-Austria/Lavoro/Le-condizioni-di-lavoro

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