Forza di intervento rapido europea, idea francese, dubbi Italia e Nato

Nove paesi Ue dietro l’idea francese di una forza di intervento rapido europea. Realizzare entro il 2024 un continente «sovrano, strategico e autonomo» nel campo della difesa. A firmare il programma, oltre al Paese transalpino, Germania, Danimarca, Estonia, Spagna, Portogallo e i tre del Benelux. In futuro potrebbe aderire il Regno Unito post Brexit con l’intenzione di mantenere i legami con l’Europa in campo militare. L’Italia invece, dopo aver partecipato alla fase iniziale di costruzione dell’iniziativa, con il governo Conte ha deciso di restarne fuori. Problemi di rapporti con la Francia e non solo sul fronte migranti, e non solo con l’Italia.

Al progetto manca la firma del rappresentante per la politica estera dell’Unione, Federica Mogherini, anche se Parigi insiste nel garantire che la forza di intervento sarà complementare all’Europa della Difesa e non concorrenziale. Strumenti a ventisette in caso di crisi corrono il rischio di prendere decisioni troppo lentamente, sostiene Parigi. Su insistenza della Germania, la più dubbiosa tra i teorici Si, una ‘cooperazione rafforzata permanente’, tanto che i francesi parlano di «zona euro della difesa», mentre l’Ue punta a stimolare cooperazione, pianificazione, sviluppo tecnologico, investimenti e progetti industriali comuni in campo militare.

Dal ministero guidato da Elisabetta Trenta spiegavano la scelta italiana di sfilarsi affermando di voler prima capire la complementarietà del progetto con l’iniziativa europea, con la Nato e con l’interesse del Paese nel prendervi parte. «Per il momento l’Eliseo non ci ha fornito molti elementi, né ci sono stati particolari scambi tra il ministro francese Florence Parly e il ministro Trenta quindi preferiamo aspettare per capire e valutare bene l’iniziativa, prima di aderirvi», affermavano fonti della Difesa. Non detto ma sostanziale, il sospetto di un progetto che sembra nascondere la tradizionale ambizione francese per l’autonomia strategica.

Dall’Alleanza Atlantica lo stesso scetticismo dell’Italia nei confronti della nuova proposta francese, tanto che la Germania potrebbe addirittura sfilarsi da un’iniziativa che per ora è solo un annuncio. Già le varie iniziative della difesa europea, dalla Pesco all’Edf, avevano generato alcune perplessità da parte Nato, fronte americano. Sulla Pesco, l’intenzione di Parigi di creare un gruppo esclusivo di pochi Paesi era stata superata dalla volontà tedesca, sostenuta da Italia e Spagna, di allargare. Ben 25 Paesi ai primi 17 progetti della Pesco forse a rallenta il processo decisionale ma a difendere l’unità europea alla prova su ben altri dossier.

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