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domenica 8 Dicembre 2019

Barcellona città delle spie sul fronte separatismo

Come la battaglia per la Catalogna indipendente ha diviso Barcellona e ha trasformato la destinazione turistica in un centro di spionaggio, racconta Michael Stothard sul seriosissimo Financial Times.
-Quasi un giallo e quasi certamente vero.

L’altra Barcellona di cui pochi sanno

Barcellona città delle spie. Un edificio in pietra bianca ai margini del quartiere gotico medievale di Barcellona, ‘edificio intelligence’ della polizia catalana, che formalmente non esiste.
«His fear of violent reprisals comes amid a profound political and social crisis in Catalonia that has turned one of the richest and most cosmopolitan parts of Europe into one of the most turbulent».
L’altra Barcellona, terra di spionaggio e registrazioni segrete, in cui si combatte una battaglia sotterranea sul futuro della Spagna”, la promessa giallistica. Uno scandalo di spionaggio che rischia di mandare a decine di persone tra agenti di polizia e esponenti politici della Catalogna in carcere.
«.. a profound political and social crisis in Catalonia that has turned one of the richest and most cosmopolitan parts of Europe into one of the most turbulent».
Una crisi politica e sociale che ha trasformato una delle più ricche e cosmopolite regioni dell’Europa in un della più turbolente“.

All’origine le spinte secessioniste

La crisi dell’ottobre scorso quando 7 milioni e mezzo di catalani, meno della metà, hanno deciso di forzare con la dichiarazione di indipendenza. Accanto alla storia controversa ma nota, molti segreti.
Una spia catalana operativa all’interno del corpo di polizia della regione autonoma, struttura non solo segreta, ma assolutamente illegale, racconta a Financial Times.
«From at least 2014, he claims, the police force of Catalonia, which was controlled by the pro-independence regional government, started working on an extraordinary initiative: developing its own secret intelligence service to rival that of the Spanish state».
Almeno dal 2014, afferma, la forza di polizia catalana iniziò a sviluppare un proprio servizio di intelligence clandestino per rivaleggiare con quello dello stato spagnolo”.

Quel furgone carico di misteri

Lo scorso ottobre, la polizia spagnola ha intercettato un furgone pieno di documenti della polizia catalana diretto verso l’inceneritore. Un rapporto di polizia spagnola visto dal FT sostiene che i documenti dimostrano che la polizia catalana aveva un “dipartimento di spionaggio illegale”. Compiti più di polizia politica che da intelligence.
«..surveillance tasks, monitoring, as well as recordings of conversations and taking photographs of people from the political, journalistic, business and social spheres, that could be a threat to the sovereignty process». “..compiti di sorveglianza, monitoraggio, registrazioni di conversazioni e fotografie di persone del mondo politico, giornalistico, economico e sociale, che potessero essere una minaccia per il processo di sovranità“.
Partita dura, insomma, con botta e risposta: i servizi segreti spagnoli attivi nel perseguire i leader catalani fuggiti all’estero, e il servizio di intelligence della polizia catalana istituito per fare il contrario. L’autore dell’inchiesta a questo punto si addentra nei meandri della storia antica della regione, a spiegare origini di regni e rivalità ancestrali. Sino alla rottura decisiva del 2012.

Scandali e sputtanamenti incrociati

Nel 2016 esce una registrazione s in cui l’allora ministro degli interni spagnolo, Jorge Fernández Díaz, chiede informazioni dal capo dell’ufficio anti-frode della Catalogna per screditare i sostenitori dell’indipendenza della regione. Persone vicine all’ex ministro sostengono che la polizia spagnola stava indagando alcuni politici catalani per una buona ragione. Nel 2014, ad esempio, è stato rivelato che Jordi Pujol, leader della regione dal 1989 al 2003, aveva milioni di euro in paradisi fiscali oltreoceano. ‘Effetto ventilatore’ a sporcare tutti. L’inchiestista britannico cita molti casi e testimonianze contrapposte.
I documenti della polizia raccontano una serie di storie straordinarie. Uno riguarda un’apparente talpa nella polizia nazionale spagnola che vuole passare informazioni alla polizia catalana. Un altro suggerisce che la ‘catalanpolice’ teneva sotto controllo unità della forza nazionale di polizia spagnola in Catalogna. Persone addentro alla situazione si dicono sicure che l’unità clandestina di spionaggio funzioni ancora. Altri sostengono sia stata sciolta dopo che la Spagna ha preso il controllo dell’amministrazione catalana lo scorso ottobre.

Barcellona storico nido di spie

Barcellona storico nido di spie negli anni della guerra civile spagnola, e di operazioni di intelligence alleate contro l’Asse Berlino Roma sostenuto dal dittatore Franco. Oggi, per Carlos Cuesta, giornalista del sito di notizie OkDiario, «The game of spies in Catalonia will continue as long as the tensions last». Il gioco delle spie continuerà finché dureranno le tensioni”. E l’ufficiale dei servizi segreti avverte che le persone nell’unità di spionaggio dei Mossos (la polizia catalana), sono ancora in giro.
Reporter: We are surrounded by cafés serving snacks of beer, patatas bravas and pimientos de Padrón to happy locals and tourists alike. Cruz (la ‘fonte’ del giornalista) looks left and right furtively. “I need to be careful,” he says».
..circondati da caffè che servono spuntini, birra, patatas bravasand e pimientos de Padrón a gente del posto e turisti felici, Cruz guarda a sinistra e a destra in modo furtivo. “Devo stare attento”, dice.

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