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mercoledì 16 Ottobre 2019

Soldati italiani operativi in Siria? Conferme siriane, No dalla Difesa

Militari italiani assegnati all’operazione ‘Prima Parthica’ sarebbero impegnati in Siria nell’offensiva della Coalizione internazionale a guida Usa contro lo Stato islamico.
-Lo ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus), organizzazione non governativa con sede a Londra, vicina ai ribelli anti-Assad sostenuti dalla Coalizione.
-Fonte molto utilizzata dalla stampa occidentale.
-La smentita dal ministero della difesa.

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O è una super frottola o è un forzatura
da corte marziale per qualche generale

Soldati italiani operativi in Siria? Militari assegnati all’operazione ‘Prima Parthica’ -addestramento militare in Iraq- sarebbero impegnati in Siria nell’offensiva della Coalizione internazionale a guida Usa contro lo Stato islamico ad al Hasakah, governatorato nella Siria nord-orientale, a circa 56 chilometri dal confine con l”Iraq, Paese dove dovevano operare.
Lo ha riferito ieri l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus), organizzazione non governativa con sede a Londra, vicina ai ribelli anti-Assad sostenuti dalla Coalizione, fonte molto discussa ma spesso utilizzata dalla stampa occidentale.
In particolare, riferisce Analisi Difesa, reparti italiani, francesi e statunitensi sarebbero impegnati al fianco delle Forze Democratiche Siriane (SDF) composte da milizie arabe e soprattutto curde, nelle operazioni che puntano a liberare dall’Isis gli ultimi lembi di territorio siriano orientale.

Smentita dallo Stato Maggiore Difesa

Lo Stato maggiore della Difesa, contattato dalle agenzie di stampa Nova e Askanews, ha tuttavia smentito categoricamente quanto affermato dall’Ondus. «L’Italia partecipa alla coalizione anti-Isis con una missione di addestramento delle forze di sicurezza in Iraq».
A differenza di Usa, Gran Bretagna e Francia, l’Italia ha finora limitato l’intervento delle sue forze aeree e terrestri assegnate alla Coalizione al territorio iracheno perché, a differenza di quello di Baghdad, il governo di Damasco non ha mai né richiesto né accettato l’intervento della Coalizione sul suo territorio nazionale, anche se americani e francesi sono pubblicamente presenti in Siria senza alcuna legittimazione.

La smentita della smentita

Contattato da Askanews, il direttore dell’Ondus, Rami Abdul Rahman, ha però rilanciato. «Ho con me fotografie con soldati regolari italiani che marciano a fianco di uomini delle FDS nell’operazione in corso da stanotte a Sud della provincia orientale siriana al Haskah», ha detto il direttore. Salvo poi aggiungere, «ma non sono autorizzato a pubblicare queste foto».
Quesito chiave, CHI CONTA BALLE?
Fonte Ondus inaffidabile -opinione diffusa e condivisa da Remocontro- ma troppe volte usata a convenienze alterne. I gas governativi siriani sì e i soldati italiani no? Da insistere nell’accertamento delle verità.

Ipotesi militari italiani in Siria 2017

Luglio 2017, ‘Soldati italiani in Siria: ma Damasco che ne dice?’. Non è l’inaffidabile Ondus, ma la solida stampa italiana. Roberta Pinotti, ministro della Difesa, in un’intervista a La Stampa.
«Per allargare la nostra azione bisognerà vedere se si chiarisce la questione politica in Siria, quali truppe addestrare, e su che base. Nell’ambito di una possibile chiarificazione delle condizioni, le forze in campo, e il percorso politico, potremmo valutare un contributo». Sempre di addestramento si tratta, ma non solo in Iraq. Come? «In Siria il mandato Onu di sconfiggere il terrorismo esiste, ma la situazione politica è confusa, e non tutti considerano il governo legittimo».

Interventismo italiano

Dichiarazioni successive dal Corriere della Sera, sempre luglio 2017. «Avevamo scelto di non andare in Siria perché c’era una situazione molto confusa. Ad oggi non si è messa in ordine», Pinotti da New York. E aggiunge: «Se tutte le forze che stanno operando per sconfiggere l’Isis avranno una strategia comune e si individua un percorso per la Siria come avvenuto in Iraq, in una condizione diversa, in futuro, si potrebbe fare. Ma oggi purtroppo non vedo questo passaggio come imminente». ‘Niente Siria, per il momento’, la conSoldati italiani operativi in Siria?clusione del Corsera allora.

Operazione Prima Parthica / Inherent Resolve

Inizio Missione: 14 Ottobre 2014. Luogo: Kuwait, Iraq (Erbil, Baghdad)
Testuale di Ministero Difesa
A seguito dell’espansione dell’autoproclamatosi Islamic State of Iraq and the Levant (ISIL, già ISIS), in Iraq e Siria, gli Stati Uniti hanno dato vita ad una Coalition of Willing (COW) finalizzata a fornire alle Forze di Sicurezza Irachene (ISF) il necessario supporto operativo per sconfiggere l’organizzazione terroristica, rendere sicuri i confini, ristabilire la sovranità dello Stato, formare Forze Armate e di Polizia in grado di garantire la sicurezza della Nazione.

In particolare, nell’ambito della Missione internazionale “Inherent Resolve” l’Italia con l’operazione “Prima Parthica” fornisce personale di Staff ai Comandi multinazionali siti in Kuwait, e Iraq (Baghdad ed Erbil) nonché assetti e capacità di Training ed Assisting rivolti alle Forze Armate e di polizia irachene.
II contributo dell’Esercito prevede, inoltre, un dispositivo logistico-amministrativo di circa 250 unità.

II dispositivo nazionale opera nelle tre sedi ed in particolare in Erbil, ove sono in corso cicli di training a favore dei Peshmerga ed in Baghdad presso cui sono in corso attività di Advising per le unità delle Forze Speciali

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