Privacy Policy Vendesi casa di Tito a New York, in conto ex Jugoslavia -
domenica 8 Dicembre 2019

Vendesi casa di Tito a New York, in conto ex Jugoslavia

La casa di Tito a New York sul mercato per 15 milioni di Euro. L’appartamento, comprato nel 1975, ha 400 metri quadrati e tre terrazze.
-I Paesi eredi della Federazione jugoslava si divideranno il ricavato della vendita.
-Jugonostalgia e app Maresciallo Tito.

alt="Vendesi casa di Tito a New York"

La casa di Tito a New York
sul mercato per 15 milioni

La Jugoslavia di Tito, oltre che essere protagonista politica importante nel mondo, era stata anche preveggente e aveva visto lontano, acquistando nel 1975, per 100mila dollari, un appartamento di lusso a New York, destinato a ospitare gli ambasciatori di Belgrado alle Nazioni Unite e a trasformarsi in alloggio per il Maresciallo in caso di visita in città.
L’appartamento, comprato nel 1975, ha 400 metri quadrati e tre terrazze oggi vale molto di più di quei 100 mila dollari, anche se del 1975.
15 milioni in euro, 18 milioni in dollari attuali la richiesta dell’immobiliare in conto degli eredi della defunta Federazione socialista di Jugoslavia, a quasi 30 anni della scomparsa.

Vendesi casa di Tito a New York
La vista su New York

Eredi interessati

E oggi i Paesi eredi della Federazione attendono con crescente ansia di spartirsi il gruzzoletto derivante dalla vendita. Si tratta della ormai celebre “penthouse” al 730 di Park Avenue, a Manhattan, immobile di gran pregio un tempo di proprietà della Jugoslavia, da vendere per poi suddividerne il ricavato tra le nazioni nate dalla sua implosione.
La vendita è ormai prossima, come conferma l’apparizione di un annuncio – «il primo da decenni» – dell’agenzia americana Douglas Elliman Real Estate, ha svelato il sito specializzato Curbed nei giorni scorsi. L’annuncio pubblicizza l’appartamento da «400 metri quadri, un duplex con tre terrazze» con vista panoramica, in una delle zone «più ambite» della Grande Mela.

Quasi museo semidistrutto

Nessun dettaglio sui vecchi arredi, né foto aggiornate degli interni sono stati forniti dalla Douglas Elliman, che si è limitata a fornire una descrizione di ciò che i potenziali compratori si troveranno di fronte visitando la casa. Vi si entra «da un grazioso foyer con una larga scala che conduce a un ampio salotto con caminetto». Vi sono poi «porte francesi», a scorrimento, che si aprono su altri locali, sala da pranzo, studio, biblioteca. E poi ancora camere da letto, una grande cucina, cinque bagni. Nessun riferimento, nell’annuncio, alla storia dell’appartamento, ma la posizione dell’immobile dovrebbe bastare ad attirare facoltosi acquirenti, anche se gli interni sono ormai «un relitto», causa prolungato abbandono.

Spese condominio 15mila mese

Spese di condominio un po’ carucce, di 15.550 dollari al mese, ma pare che i potenziali compratori siano molti. Prezzo di partenza 18 milioni di dollari, oltre 15 milioni di euro, salvo offerte maggiori per accaparrarselo. Lo descrivono come «un vero diamante grezzo, che può essere trasformato in un gioiello della corona», assicurano alla Douglas Elliman. L’appartamento sfitto dal 1992 e in regime di “comproprietà” tra i Paesi della ex Jugoslavia. Altra proprietà «ex-Ju», la residenza sulla Quinta Avenue oggi usata come sede della missione serba all’Onu, sempre in vendita attraverso Douglas Elliman, ha informato Balkan Insight: qui per la bellezza di 50 milioni di dollari, ennesima eredità da spartire tra gli eredi del Paese che fu.

E Maresciallo Tito diventa un’App

E la jugonostalgia che si basa sul ‘culto’ per il maresciallo Tito si adegua alle nuove tecnologie, e per sapere tutto della vita e delle opere del defunto padre-padrone della Jugoslavia, basta scaricare sul tablet l’applicazione Tito, spiega Il Piccolo di Trieste. Per “costruire” l’applicazione Tito, storici e giornalisti, hanno consultato miglia di documenti studiando tutto il materiale relativo a Josip Broz Tito presente nell’Archivio della Jugoslavia a Belgrado in quello del Partito comunista di Jugoslavia, della Presidenza della Repubblica federativa socialista di Jugoslavia, negli archivi militari e diplomatici della capitale serba, nell’Archivio di Stato russo di storia socio-politica di Mosca e l’Archivio centrale del ministero della Sicurezza della Federazione russa.

 

E PRIMA

La magia di Galeb il ‘gabbiano’ di Tito

Potrebbe piacerti anche