Privacy Policy Spagna, nuovo premier, Sanchez, per nuove elezioni -
sabato 18 Gennaio 2020

Spagna, nuovo premier, Sanchez, per nuove elezioni

Il parlamento spagnolo ha approvato la mozione di sfiducia presentata dal leader socialista, Pedro Sanchez, contro il primo ministro Mariano Rajoy.
-Per la Costituzione spagnola, dimissioni di Rajoy e ministri al re Felipe VI, e nomina di Padro Sanchez nuovo capo del governo.
-Che però non ha maggioranza parlamentare.

alt="Spagna, nuovo premier per nuove elezioni"

Regole spagnole sulla sfiducia
se vinci comandi, ma con chi?

Spagna, nuovo premier per nuove elezioni e cambio della guardia solo per finta. Il parlamento spagnolo ha approvato la mozione di sfiducia contro il governo di Mariano Rajoy. Il leader dei socialisti, Pedro Sánchez, diventa nuovo presidente del governo e nei prossimi giorni presenterà programma e lista dei ministri.
L’incognita adesso è che tipo di governo formerà Pedro Sánchez. Se farà un monocolore di minoranza oppure se accetterà una coalizione con Podemos come gli ha chiesto Pablo Iglesias. Due le promesse che hanno sbloccato la situazione a suo favore.
Sánchez ha garantito ai baschi che rispettare la Finanziaria, già approvata, dove ci sono importanti investimenti infrastrutturali per Euskadi. Mentre al nuovo governo catalano ha promesso ‘dialogo’. Dubbi diffusi sulla durata del nuovo governo. “Alcuni mesi”, ha anticipato Sanchez, “per restituire “stabilità al Paese e affrontare con un altro spirito la crisi catalana e poi convocherà nuove elezioni.

Pedro Sanchez, altra novità Ue
di oggi con Giuseppe Conte

Pedro Sanchez si conquista un capitolo nella storia spagnola come primo politico a spodestare il presidente del governo attraverso una mozione di sfiducia. L’ex professore di economia non è nemmeno più un parlamentare. La sua carriera politica è stata caratterizzata da alti e bassi, e qualche caduta da cui è riuscito a rialzarsi, più forte di prima. L’incognita adesso è che tipo di governo formerà Pedro Sánchez, la sua nuova maggioranza però rischia di essere il ritratto di un armata Brancaleone.
Il suo governo probabilmente lotterà per accogliere la miriade di richieste molto diverse delle parti che hanno appoggiato la sua mozione mentre si prepara a tenere le elezioni generali che ha promesso. Dovrà anche occuparsi della questione dell’indipendenza catalana, la peggiore crisi politica che ha colpito la Spagna da quando è tornata alla democrazia dopo la morte di Franco.

Populismi alla spagnola

L’ondata populista che avanza in Europa potrebbe arrivare anche in Spagna. Dopo i successi della destra di AfD, Alternativa per la Germania, quello del Front National di Marine Le Pen in Francia, o ancora quello del polacco Pis (Diritto e giustizia) di Jaroslaw Kaczynski anche i partiti populisti spagnoli sperano di salire al governo.
A contrastare il sistema sono Podemos, formazione di sinistra nata dal movimento degli Indignados guidata da Pablo Iglesias, e il movimento populista di centrodestra Ciudadanos, che ha come suo leader il giovane avvocato trentacinquenne Albert Rivera.

Potrebbe piacerti anche