lunedì 25 giugno 2018

Contro le previsioni meteo, per la vita all’aperto

Se piove, aprite l’ombrello o ballate e cantate sotto la pioggia. Non spaventatevi e non rintanatevi nei centri commerciali e negli autogrill a far finta di vivere: vivete e gioite della vita.

Contro l’estremismo delle previsioni meteorologiche bisogna fare qualcosa. Il popolo di santi, di navigatori e di tuttologi su Facebook ha preso ormai la strada del virtuale per forza, sposando il catastrofismo, l’emergenza a ogni costo e giocandosi la partita a dadi con la vita sul fronte del meteo.
È molto più semplice e veloce mettere un like su un social che uscire e confrontarsi con il reale. È molto più semplice guardare sul telefonino che scostare una tenda e affacciarsi dalla finestra.

Tutti con lo smartphone a valutare se oggi alle 14 pioverà e se tra sette giorni sarà sereno a Montepulciano oppure no. La vita, le passeggiate, le uscite fuori porta, la bellezza del paesaggio restano appese alle decisioni di un algoritmo strano che sul telefonino ti spiega che sta piovendo. Strano, uno pensa, c’è il sole. Invece no, il virtuale scavalca il reale. Invece di uno sguardo all’orizzonte, basta un’occhiata al telefono per aprire l’ombrello.

Ma questo è il meno. Il catastrofismo e l’abitudine al niente imbottigliato davanti alla televisione o al cellulare, fa sì che le nuvole che rappresentano un aspetto del paesaggio poetico e intenso, creino imbarazzo. E se cadono due gocce d’acqua occorre stare rintanati a casa, nella migliore delle ipotesi andare a passeggiare in un centro commerciale dove non piove mai, non c’è mai sole, si mangiano cose dallo stesso sapore insulso inutile e la vita è un supermercato neutro e perfido.

Ragazzi, esce il sole. E se non esce non importa, andate all’aperto, fatevi un giro con l’ombrello, cantate e ballate sotto la pioggia, prendetevi la libertà di essere felici senza sentire le stupidaggini delle previsioni. Senza cadere nella trappola del pessimismo.
Se piove basta l’ombrello, se diluvia un riparo. Se tira vento, meglio. Se fa freddo basta un maglione.
Il mio consiglio è: siate semplici e imparate ad amare ogni aspetto della vita, delle stagioni, del tempo. Siate rurali anche se venite dalla città. Non spaventatevi, uscite dal guscio, non entrate nei centri commerciali, non comprate su Amazon, non andate a fare pic nic sull’autostrada da Farinetti. Vivete sereni, è meglio.

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