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venerdì 20 Settembre 2019

Yemen-sauditi e Israele-Iran, follie in Medio Oriente

Yemen, raid dei sauditi sul palazzo presidenziale a caccia di capi Houti
-Israele: uccideremo Assad se non caccia gli iraniani
-Il voto in Libano che premia Herzbollah

Yem palazzo

Yemen

Escalation e pure follie in Medio Oriente. Un raid aereo della coalizione sunnita aguidata dall’Arabia Saudita ha colpito per la prima volta il complesso del palazzo presidenziale a Sanaa. Obiettivo anche simbolico, oltre agli uffici dai ribelli Houthi e probabilmente di qualche leader del movimento sciita che ha preso il potere nella capitale, e in tutto lo Yemen settentrionale. Da tre anni la coalizione sunnita cerca di sconfiggere i ribelli, appoggiati dall’Iran.
Il raid è stato seguito da due potenti esplosioni hanno scosso gli edifici attorno. Ci sarebbero anche vittime civili. Il bombardamento segna un salto di qualità nella strategia della coalizione saudita, che ora punta a decapitare la leadership degli Houthi. Due settimane fa era stato ucciso il numero due del movimento e il 28 aprile altri due dirigenti in un raid sul ministero dell’Interno a Sanaa.

Indicazioni spionistiche molto mirate, evidentemente, e gli ormai collaudato ‘droni killer’.
Le forze della coalizione, composte per la maggior parte da militari sauditi, emiratini, sudanesi e in piccola parte da egiziani e pachistani, sono adesso appoggiati da forze speciali americane, i “berretti verdi”, e molto nascostamente anche francesi e britanniche, oltre che dai servizi segreti occidentali. Guerra sporca e anche confusa, con troppi protagonisti in campo. Obiettivo ultimo, sembrerebbe, fiaccare la leadership Houthi con esecuzioni mirate, in modo da costringerla ad arrendersi o a trattare, dopo che tre anni di guerra e bombardamenti a tappeto che hanno fatto migliaia di vittime civili, non sono riusciti a piegarla.

Iran-Assad

Sempre per le pure follie in Medio Oriente, il governo israeliano minaccia di uccidere il presidente siriano Bashar al-Assad se «continuerà a permettere all’Iran di operare all’interno della Siria». L’avvertimento -scrive Giordano Stabile su La Stampa- è arrivato dal ministro dell’Energia Yuval Steinitz in una intervista a YNet. Strafottente Steinitz: «Assad dovrebbe sapere che la sua fine è vicina se continua a dare accesso agli iraniani nelle sue basi militari». Ad alzare ulteriormente la tensione, indiscrezioni dei servizi militari che, secondo il Jerusalem Post, l’Iran si prepara a colpire Israele con missili lanciati dalla Siria, come rappresaglia per il raid contro la base dei Pasdaran vicino a Palmira lo scorso 9 aprile.

Yuval Steinitz

 

Non solo Siria ma anche Libano. Secondo l’analista Roni Daniel l’Iran userà milizie sciite siriane, e forse le unità di Hezbollah schierate in Siria, per lanciare i missili terra-terra, in modo da non assumere direttamente la responsabilità. Israele ha anche reagito ai risultati delle elezioni in Libano. Il ministro per l’Educazione Naftali Bennett, altro esponente dell’ultra destra religiosa al governo, membro del Consiglio di sicurezza del governo, ha avvertito che «il rafforzamento di Hezbollah nelle elezioni mostra che il Libano è ormai indistinguibile da Hezbollah e che Israele non dovrebbe fare distinzioni fra Hezbollah e lo Stato libanese nelle prossima guerra».

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