• 28 Febbraio 2020

La Spagna più ricca dell’Italia, meno Re e più sviluppo

Sorpasso

Spagna più ricca dell’Italia, vale a dire che gli spagnoli sono diventati più ricchi degli italiani. La notizia, lanciata dal Financial Times, è stata certificata dai dati del Fondo monetario internazionale. Secondo Fmi, il prodotto interno lordo pro capite del paese iberico, nel 2017 ha superato quello italiano. Non bastasse questo, la previsione ha indicato che la Spagna diventerà più ricca del 7% nel corso dei prossimi cinque anni. Un dato non da poco se si pensa che nel 2008 Roma era 10 volte più ricca di Madrid.

2023 nuovi sorpassi

Entrambi i Paesi, nota ancora il quotidiano britannico, sono stati colpiti molto duramente dalla crisi economica dell’Eurozona. Ma tra i due la Spagna è quella che è riuscita a rialzarsi meglio con un tasso di crescita tra i più importanti nell’Unione. Il nostro Paese invece è rimasto indietro. Il sorpasso degli spagnoli potrebbe però non essere l’unica beffa. Secondo le stime del Fmi entro il 2023 potrebbero sorpassarci anche altri Paesi come Slovacchia e Repubblica Ceca.

Nessuna ‘volata’

Leggendo i dati, risulta che il sorpasso è dovuto più ai problemi dell’Italia che ai meriti spagnoli, scelte economicamente virtuose -pagella Fmi- iniziato in tempi relativamente recenti. Anche se Madrid sta crescendo a un ritmo superiore di Parigi, Berlino e Londra, il balzo rispetto al 2008 -anno crisi- è stato solo del 2%. Una ripresa complessiva sul lungo periodo tutto sommato debole, ma comunque migliore di quella dell’Italia.

Espana +35 in 18 anni

Alla fine degli anni ’90 l’intera economia il nostro Paese era due volte più grande rispetto a quella iberica mentre adesso la differenza è solo del 50% e nei prossimi cinque anni andrà ancora riducendosi. L’economista di Capital Economics Jack Allen ha detto al FT che la performance italiana «è stata povera dal 1999» e questo ha avuto come effetto una contrazione dell’espansione. Le grandi economie dell’Unione sono infatti aumentate del 25% e Madrid in 18 anni ha visto un boom del 35%.

Non solo economia e Catalogna
Spagna reale sempre meno regale

L’8 aprile scorso è stato diffuso su YouTube il video “Los Borbones son unos Ladrones”, “I Borbone sono dei ladri”. La canzone, cantata da una ventina di rapper spagnoli, accusa la casa reale spagnola di limitare la libertà di espressione e di essere una continuazione del regime fascista di Francisco Franco. I versi sono cantati sia in catalano che in spagnolo e sono stati diffusi per protestare contro alcune sentenze molto controverse e discusse: cioè le condanne al carcere per diversi rapper spagnoli, accusati di incitamento al terrorismo, insulti alla Corona e alle istituzioni dello stato.

La storia delle condanne ai rapper sta provocando da settimane un ampio dibattito tra forze politiche e opinionisti spagnoli, in un momento nel quale la giustizia è molto sotto pressione per la crisi catalana e i processi contro i leader indipendentisti, tra cui l’ex presidente Carles Puigdemont. Secondo alcuni, le sentenze sarebbero parte di una strategia per eliminare il dissenso, elaborata da presunte forze di estrema destra sopravvissute alla fine del regime franchista. Secondo altri, la linea dura adottata dal sistema giudiziario spagnolo sarebbe collegato per lo più al difficile passato della Spagna con il terrorismo interno, in particolare con ETA basca.

Le condanne contro i rapper spagnoli hanno provocato parecchie reazioni nel mondo della politica e della cultura, e hanno alimentato le critiche contro il sistema giudiziario spagnolo già sotto pressione per i processi contro gli indipendentisti catalani. La storia è stata ripresa anche da diversi giornali internazionali, tra cui il Washington Post, che l’ha pubblicata come prima notizia della sua sezione “internazionale” nell’edizione del 19 marzo.

 

«Los Borbones son unos Ladrones»

Remocontro

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