Privacy Policy Libia, lotta di successione, bomba al capo dell'esercito di Haftar -
lunedì 16 Dicembre 2019

Libia, lotta di successione, bomba al capo dell’esercito di Haftar

Libia, è già lotta di successione ed è un grosso problema italiano.
-Abdel Razzak al Nadouri, capo di Stato maggiore dell’Esercito e numero due dell’uomo forte della Cirenaica, è sfuggito a un attacco a Bengasi.
-L’ombra degli islamisti.
-Le condizioni di salute di Haftar restano un mistero

Bomba al capo dell’esercito
del generale Haftar

Come temuto, in Libia, lotta di successione al maresciallo Khalifa Haftar, le cui condizioni di salute, la sua morte più volte annunciata e più volte smentita. restano un mistero. Un’autobomba è esplosa ieri nella città libica di Bengasi, al passaggio del convoglio del numero due di Haftar.

Abdel Razzak al Nadouri,

Il bilancio provvisorio dell’attentato è di un morto e tre feriti. Obiettivo dell’attacco il capo di Stato maggiore dell’Esercito nazionale libico, Abdel Razzak al Nadouri, che è riuscito a salvarsi. L’esplosione è avvenuta a est di Bengasi, nel momento in cui il corteo di macchine è arrivato al posto di blocco “Sidi Khalifa”. Lo riferiscono il portavoce delle Forze armate libiche e fonti mediche dell’ospedale di Al-Galaa.

Il comunicato diffuso dall’ufficio stampa dell’Esercito parla di un passante ucciso e di un altro ferito. Secondo il sito Alwasat, la “grande esplosione” è stata seguita da “colpi d’arma da fuoco” e dal “tentativo di assassinio” ai danni dell’alto ufficiale. Testimoni avrebbero riferito ai cronisti che dopo lo scoppio dell’autobomba il convoglio militare sarebbe stato costretto ad affrontare un conflitto a fuoco con un gruppo locale di miliziani. L’attentato arriva proprio a pochi giorni dal ricovero del generale Haftar, l’uomo forte della Cirenaica e concorrente diretto rispetto al debole governo di Serraj a Tripoli.

Secondo gli esperti che si occupano della Libia l’assenza di Haftar, che era riuscito a scacciare i gruppi armati jihadisti dalla Cirenaica, rischia di riportare la regione nel caos, destabilizzando i già precari equilibri che paralizzano la Libia ma che hanno frenato gli scontri armati. L’attentato di oggi potrebbe essere il tentativo delle milizie islamiste di riprendere il controllo dell’area. Al-Nathori figura tra i possibili successori alla guida del cosiddetto “esercito nazionale” guidato dal generale, che controlla tutto l’Est della Libia e gran parte del Sud e dell’Ovest. La Turchia appoggia le milizie islamiche di Misurata e Tripoli contro le forze di Haftar.

Non nominata formalmente in Libia, lotta si successione di fatto. Haftar da una settimana ricoverato a Parigi dopo un ictus che lo ha colpito durante una sua visita in Giordania. Egitto ed Emirati arabi (oltre al supporti di Russia e Francia), nel caso non dovesse rimettersi dal malore, sperano in una transizione ordinata. Secondo Radio France Internationale Afrique sono in corso negoziati che vedono in lizza i figli Khaled e Saddam, ciascuno alla guida di un reggimento dell’Esercito nazionale libico; e in seconda battuto il suo capo di gabinetto, Awn al-Furjani.

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