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giovedì 19 Settembre 2019

Presunto malore di Haftar, timori per i fragili equilibri in Libia

Il generale Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica, sarebbe stato ricoverato prima in Giordania e poi in Francia per infarto o addirittura per un ictus.
– La notizia rilanciata da alcuni siti di informazione libica è stata smentita da un portavoce del generale.
– Ma più fonti sentite da Repubblica confermano che il generale sarebbe stato colto da un malore e sarebbe attualmente ricoverato in Francia.
– In attesa di certezze, timori internazionali per i fragili equilibri della Libia inevitabilmente rimassi in discussione.

Haftar, comunque la Libia trema

Il generale Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica, sarebbe stato ricoverato prima in Giordania e poi in Francia per un infarto o addirittura per un grave ictus. La notizia è stata rilanciata da alcuni siti di informazione libici e smentita da un portavoce del generale. Ma più fonti sentite da Repubblica confermano che in effetti il generale sarebbe stato colto da un malore e sarebbe attualmente ricoverato in Francia, in un ospedale militare da dove non filtrano notizie.
Secondo il sito Libyan Express, solitamente bene informato, «Il comandante dell’auto-definito Esercito nazionale libico ha avuto un attacco di cuore ed è stato trasportato in aereo in Giordania per una terapia intensiva». Una fonte sentita da Repubblica sostiene che Haftar dopo una tappa in Giordania addirittura sarebbe stato trasferito in Francia per cure urgenti. E tutti i fragili equilibri della Libia attuale sarebbero inevitabilmente rimassi in discussione.

Haftar il ‘doppio’

Il ‘Maresciallo Haftar’, l’uomo forte della Cirenaica, l’alternativa ufficialmente filo francese e filo russa tra i protettorati internazionali che si contendono quello che resta della Libia. L’avversario armato del fragile Serraj, premier di Tripoli e poco attorno. Haftar è un ex compagno d’armi del colonnello Muhammar Gheddafi. Con lui partecipò al colpo di Stato che nel 1969 spodestò il re Idris. E con i giovani ufficiali che sostennero Gheddafi partecipò alla guerra in Ciad.
Durante il conflitto con i ciadiani, Haftar venne catturato, tenuto in prigione per alcuni mesi dai ciadiani e liberato poi grazie a una mediazione della Cia. Ma Gheddafi lo aveva rinnegato assieme a tutti gli ufficiali che avevano partecipato alla disastrosa spedizione in Ciad. Per anni il generale ha poi vissuto proprio negli Stati Uniti, in Virginia, nell’area di Langley dove ha sede la Cia.

Da Maresciallo a Rais

Allo scoppio della rivoluzione in Libia, Haftar è aiutato a rientrare nel paese. Prova a farsi nominare capo delle forze armate prima a Tripoli, poi, scornato, si sposta a Bengasi dove, col sostegno dell’ Egitto e degli Emirati Arabi forma la milizia «Esercito nazionale libico», il suo ‘esercito nazionale’. Combatte gli integralisti islamici che avevano preso il controllo di buona parte di Bengasi e di molte aree della Cirenaica. Salutato come un liberatore, Haftar ambiva a diventare il leader unico della Libia.
Per questo non ha mai negoziato seriamente con il governo di Fajez Serraj riconosciuto dall’Onu. Incontri, mediazioni interessate francesi, ma consenso insufficiente in Tripolitania. Nelle ultime settimane il suo principale sponsor, l’Egitto di Abdel Fatah al Sisi, ha preso le distanze aprendo al governo di Tripoli e al presidente Serraj. Se la notizia di un Haftar fuorigioco verrà confermata, tutti i fragili ma noti equilibri libici di oggi tornano in discussione. E non è detto in meglio.

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