domenica 18 Agosto 2019

Putin trionfa con oltre il 75% e rilancia la ‘Grande Russia’

Putin ha vinto le elezioni con il 76,6% dei voti. L’affluenza è stata invece del 67,49%. “56 milioni di russi” hanno votato per Putin, record assoluto nella storia delle elezioni presidenziali russe.
– Putin per la prima volta sul caso Skripal: “pensare che la Russia sia colpevole dell’avvelenamento è una sciocchezza”.
– Alle urne in una data simbolica: quattro anni fa l’annessione della Crimea.
– Il portavoce della campagna ringrazia la premier inglese Theresa May

«Il successo è il nostro destino»

Quasi 111 milioni gli aventi diritto al voto in patria e 1,8 milioni all’estero. Quasi 100 mila seggi, distribuiti su 11 fusi orari. Vladimir Putin viene incoronato per un quarto mandato presidenziale fino al 2024 con il miglior risultato di sempre: il 76,6% dei voti. Lo fa sapere la Commissione Elettorale Centrale che precisa, “56 milioni di russi” hanno votato per Putin, record assoluto nella storia delle elezioni presidenziali russe.
«Il successo è il nostro destino. Lavoreremo tutti duramente per il futuro della grande Russia», ha detto il presidente parlando alla folla riunita in piazza del Maneggio, alle spalle della Piazza Rossa, per il concerto dedicato al quarto anniversario della ratifica dell’annessione della Crimea.
Un risultato che mostra la fiducia e la speranza del popolo russo,
«Penseremo al futuro della nostra grande patria, al futuro dei nostri figli e agendo così senza dubbio siamo condannati al successo».

Sassolini tolti dalle scarpe

Sempre Putin più tardi in conferenza stampa, intervenendo per la prima volta sul caso del tentato omicidio con un gas nervino in Gran Bretagna dell’ex spia russa Serghej Skripal. Il presidente ha sottolineato che pensare che la Russia sia colpevole “è una sciocchezza”.
«Se si fosse trattato di nervino di tipo militare Serghei Skripal sarebbe morto sul posto: noi abbiamo distrutto il nostro arsenale chimico mentre i nostri partner non lo hanno ancora fatto».
«Ritenere che potessimo fare una cosa del genere prima delle elezioni e dei campionati del mondo è davvero sciocco», ha aggiunto il presidente appena rieletto assicurando che Mosca è pronta a cooperare con la Gran Bretagna.

Grazie Theresa

Il portavoce della campagna elettorale di Vladimir Putin Andrej Kondrashov ha ringraziato la premier britannica Theresa May per aver aumentato l’affluenza alle urne.
«L’affluenza risulta più alta del previsto dell’8-10 per cento e per questo dobbiamo ringraziare la Gran Bretagna perché ancora una volta non ha capito la mentalità della Russia: ogni volta che ci accusano di qualcosa in modo infondato, il popolo russo si unisce al centro della forza e il centro della forza oggi è senz’altro Putin», ha detto Kondrashov commentando a Interfax i dati parziali del pomeriggio e alludendo al caso Skripal.
Molti elettori intervistati all’uscita dei seggi hanno confessato o il sostegno a Putin o la decisione di votare per reazione agli attacchi britannici e del blocco occidentale Nato.

Sfidanti di poco conto

Sette i concorrenti di Putin alle presidenziali. Pavel Grudinin, volto nuovo del Partito comunista, è stato il solo a superare la doppia cifra, ottenendo oltre il 12 percento dei voti. Terzo Vladimir Zhirinovskij, il nazionalista leader del Partito liberaldemocratico alla sua sesta candidatura, con il 6,3 per cento dei voti. Quarta Ksenia Sobchak, unica donna, conduttrice televisiva e presunta figlioccia del presidente al suo debutto in politica, con l’1,4 per cento.
Restano sotto l’1 per cento invece il liberale Grigorij Javlinskij, a capo di Jabloko, che correva per la terza volta, il nazionalista Serghej Bubarin, Maksim Surajkin, e Boris Titov, l’ombudsman degli imprenditori. Accuse di brogli da parte di Aleksej Navalnyj, escluso dalla corsa per le sue precedenti condanne penali, che invitava al boicottaggio.

Obiettivo «70 e 70»

Il Cremlino puntava alla cosiddetta formula “70 a 70″: 70 per cento di affluenza e 70 per cento di voti per Putin, a legittimare la vittoria scontata. I consensi hanno superato le aspettative: il dato sopra al 75% è il miglior risultato della storia politica di Vladimir Putin. L’affluenza è stata invece del 67,49%.
Secondo la Costituzione russa, il prossimo sarà l’ultimo mandato di Vladimir Putin, salvo ripensamenti alla cinese e modifiche dei limito costituzionali come per Xi Jinping. Il passaggio da Putin presidente a Putin Zar, ma siamo per ora alla fantapolitica.

Potrebbe piacerti anche