mercoledì 19 settembre 2018

Trump caccia Tillerson dagli esteri, arriva la Cia

Dalla porta girevole della Casa Bianca dalla quale entrano ed escono ministri, segretari, assistenti come fosse un grande albergo di Donald Trump esce ora il segretario di Stato Rex Tillerson, una ‘colomba’, favorevole ai commerci internazionali che litigava spesso con il presidente.
– Al suo posto l’attuale direttore della Cia, Mike Pompeo, un falco.
– Alla Cia va Gina Haspel, vecchia conoscenza dell’agenzia, accusata in passato di tortura.
– Una sterzata verso destra, la destra più violenta

Trump di male in peggio

Una ulteriore sterzata verso la destra più retriva e violenta. E il solito stile bifolco: la decisione confermata dal presidente in un tweet: “Ho deciso da solo, non eravamo d’accordo su varie cose, come l’Iran”. Al posto di Pompeo, alla Cia arriva Gina Haspel, prima donna a ricoprire la massima posizione nell’agenzia ma già implicata in alcuni casi di torture.
Un assistente di Tillerson: “Non sa perché è stato licenziato”.

Terremoto alla Casa Bianca

Donald Trump ha rimosso dal suo incarico il Segretario di Stato, cioè il suo “ministro degli Esteri” Rex Tillerson, e lo ha sostituito con l’attuale direttore della Cia, Mike Pompeo, innescando così un una catena di nuove nomine. Una decisione confermata da Trump in un tweet, che ha poi aggiunto: “Ho deciso da solo, ora Tillerson sarà più felice. Con Rex Tillerson non ci trovavamo d’accordo su alcune cose. Sull’accordo iraniano non la pensiamo allo stesso modo”.
Difatti Tillerson ha sempre creduto che i negoziati sul nucleare con Teheran fossero meglio di una linea dura. Al posto di Pompeo, in ogni caso, arriva Gina Haspel, sua numero due e soprattutto prima donna a ricoprire la massima posizione nell’agenzia.

Le promesse di Mike Pompeo

Il direttore uscente della Cia scelto per sostituire Rex Tillerson si è detto “profondamente grato al presidente Trump: la sua leadership – ha dichiarato – ha reso l’America più sicura e non vedo l’ora di rappresentarla e di rappresentare il popolo americano davanti al resto del mondo per portare avanti la prosperità americana”.
Pompeo è considerato un “falco” in politica estera, soprattutto per quanto riguarda il dossier Corea del Nord. Buona premesse per levebtuale incontro di Maggio con il Kim.

Tillerson capo dei Boy Scout (e della Exxon)

Nonostante fosse inizialmente uno dei fedelissimi del presidente (e con solidi legami con la Russia), da tempo i rapporti tra Trump e Tillerson erano molto tesi, tanto che i giornali americani più volte avevano parlato di dimissioni imminenti a causa di numerose frizioni sulla strategia estera degli Stati Uniti.
Per esempio: Trump voleva una linea più dura sulla Corea o sul clima, a differenza di Tillerson, il quale era contro l’uscita dagli accordi di Parigi. Inoltre, la Nbc lo scorso dicembre aveva parlato di un insulto di Tillerson a Trump (“imbecille”) che non sarebbe andato già al Presidente. Secondo il Washington Post, comunque, la decisione sarebbe arrivata già venerdì scorso, costringendo il segretario di Stato ad accorciare improvvisamente il suo viaggio in Africa.

Il duro Pompeo già paracadutato in Cia

Il presidente, da tempo in battaglia con Tillerson ritenuto “troppo parte dell’establishment”, ritiene “il cambio importante ora che sono in corso i preparativi per l’incontro con il leader della Corea del Nord Kim Jong-un e mentre sono in corso le trattative per le modifiche” del Nafta, l’accordo di libero scambio fra Stati Uniti, Canada e Messico. Un assistente di Tillerson ha detto alla Associate Press: “Rex non sa perché è stato licenziato, non gli è stato comunicato”.

Gina Haspel, neo direttore della Cia, nel 2002 sarebbe stata coinvolta in due casi di torture

Cia, gonna e waterboarding

Per quanto riguarda Gina Haspel, neo Cia, nel 2002 sarebbe stata coinvolta in due casi di torture nei confronti di due prigionieri sospettati di terrorismo. Sessant’anni, veterana dell’agenzia, Haspel diresse infatti uno dei primi “black site” aperti dagli Usa, un compound in Thailandiaall’interno del quale i sospetti terroristi di Al Qaeda. Abu Zubaida e Abd al-Rahim al-Nashiri, furono sottoposti a waterboarding ed altre pratiche di tortura.
La Haspel era inoltre capo dello staff di Jose Rodriguez, alla testa del Centro antiterrorismo, quando questi, successivamente, ordinò la distruzione di centinaia di video girati nel centro di detenzione in Thailandia. Donald Trump in passato ha spesso speso parole positive per la tortura, ma è sempre stato ripreso dal Segretario alla Difesa Mattis.

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