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martedì 15 Ottobre 2019

Per un anno i vecchi Servizi segreti a rassicurare il mondo

Gentiloni proroga di 12 mesi i vertici dei servizi segreti. Salvini: c’è un accordo con Di Maio?
– Blande polemiche politiche di fronte a necessità di sicurezza e di rapporti con mondo particolare della intelligence.
– Alberto Manenti, direttore dei servizi segreti esteri, Aise, ed Alessandro Pansa, del Dis, il coordinamento tra servizi interni ed esterni.

Scelte di sicurezza concordate
col pizzico di polemica che serve

Reuters: ‘Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha disposto la permanenza per dodici mesi nei rispettivi incarichi di Pansa (Dis) e Manenti (Aise), con l’intento di assicurare certezza e stabilità agli organismi che presiedono alla sicurezza della Repubblica’.
Dunque il Dis, il collegamento burocratico tra i due Servii segreti veri, Aise ed Aisi (Esteri e Interni), oltre al recente incarico sulla Cyber sicurezza, e l’Aise, la Cia o il Kgb di casa, se volete esagerare, servizi segreti esteri, lo spionaggio vero e proprio e, sopratutto, rapporto con le altre strutture di intelligence amiche o non proprio nemiche, nel mondo.
Poi i complimenti dovuti ai due mancati pensionati, che hanno contribuito con altri ad evitare all’Italia molti guai dal terrorismo internazionale, ad esempio.

Dal crest del vecchio Sismi

La decisione formale, dal Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, il Cisr, dopo il parere del Comitato parlamentare per la sicurezza, il Copasir, di qualche giorno fa a larghissima maggioranza. Tutti i vincitori delle elezioni a criticare come da ruolo, la decisioni del governo uscente, ma tutti sostanzialmente d’accordo. Il Movimento 5Stelle, ‘contrario ma consapevole della necessità di garantire in un momento così delicato la direzione dell’intelligence’, spiega all’Agi il senatore Vito Crimi del Copasir. Sicuramente, non resi noti, altri placet da destra, ad esempio l’ex sottosegretario berlusconiano ai servizi segreti, Gianni Letta.
Più duro Salvini, che teme un accordo ai suoi danni. ‘Mi insospettisce il silenzio dei 5Stelle: non vorrei ci fosse un accordo Gentiloni-Di Maio dietro l’angolo a partire dalle poltrone per arrivare al Governo’. Palazzo Chigi rassicura: la decisione non pregiudica in alcun modo la facoltà del futuro Presidente del Consiglio di prendere al riguardo le sue autonome decisioni.

 

QUATTRO ANNI FA
AVEVAMO SCRITTO

Ministro e cadetto Gli albori di Manenti neo capo delle spie

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