martedì 20 Agosto 2019

Ex spie russe in Gran Bretagna, mestiere pericoloso

Gran Bretagna, grave ex spia russa. La polizia: «È stato avvelenato»
– Sergei Skripal, 66 anni, è un ex colonnello del Kgb condannato per aver passato segreti all’Occidente.
– Nel 2010 era stato liberato in uno scambio di agenti tra Mosca e gli Stati Uniti.
– La storia parallela di Anna la rossa, spia russa, Anna Chapman, alias Anya Kuschenko.

Un nuovo caso Litvinenko?

Paura in Gran Bretagna per quello che potrebbe rivelarsi un nuovo caso Litvinenko, l’ex agente del Kgb ucciso nel 2006 a Londra con una dose letale di polonio radioattivo. Un’ex spia russa, il colonnello dell’intelligence militare Sergej Skripal ricoverato in gravi condizioni assieme a una giovane donna all’ospedale di Salisbury, nel sud dell’Inghilterra. I due erano stati trovati in stato di incoscienza su una panchina in un centro commerciale. L’ex agente segreto russo è ricoverato in ospedale in condizioni critiche per avvelenamento.
Serghei Skripal, 66 anni, colonnello dell’intellingence russa, aveva ottenuto asilo politico nel Regno Unito nel 2010 dopo uno scambio di spie tra Mosca e Washington destinato a riportare a casa dieci agenti russi arrestati poco tempo prima dall’Fbi, tra i quali Anna Chapman, nota come “Anna la rossa”.
A suscitare allarme nell’opinione pubblica, l’intervento in forze di squadre anti-contaminazione vestite di pesanti scafandri: l’ipotesi dunque è che si tratti di un avvelenamento con una sostanza sconosciuta e potenzialmente molto pericolosa.

L’ex spia russa era stata condannata nel suo Paese, nel 2006, a 13 anni di prigione da un tribunale militare con l’accusa di alto tradimento. Secondo le autorità di Mosca il colonnello Skripal aveva cominciato a lavorare per i servizi segreti britannici fin dagli anni Novanta passando informazioni classificate come segreti di Stato: in cambio sarebbe stato pagato 100 mila dollari, una cifra enorme per la Russia.
Skripal fu graziato dall’allora presidente russo Dmitry Medvedev, oggi primo ministro. Dopo aver ottenuto l’asilo politico da Londra, Skripal si eclissò in provincia, evitando ogni attività, intervento o rivelazione pubblica. Un “basso profilo”, sottolinea ancora la Bbc, che non sembra essere bastato a farlo dimenticare, se si confermerà lo scenario di un avvelenamento deliberato. Ipotesi destinata inevitabilmente ad attirare nuovi sospetti sull’intelligence russa, non nuova – fin dall’epoca sovietica, e come altri servizi segreti del resto – a regolare con metodi simili i suoi conti.

Markov, Litvinenko e Anna la rossa

Il caso dell’ombrello con la punta intinta in una micidiale dose di ricina che nel 1978 uccise il dissidente bulgaro Georgi Markov, sorpreso a una fermata dell’autobus all’imbocco del Ponte di Waterloo, esempio scuola in anni in cui ancora c’era la cortina di ferro. Più recente e non ancora archiviato, il caso di Aleksandr Litvinenko, l’ex ufficiale dell’Fsb, divenuto braccio destro dell’ oligarca Boris Berezovski e nemico giurato del Cremlino putiniano. Litvinenko morì 12 anni fa sempre a Londra (dove era riparato dal 2000) dopo aver incontrato due vecchi compagni d’arme, Aleksandr Lugovoi e Dmitri Kovtun, e aver bevuto con loro un tè nel bar di un hotel.
Episodio per il quale nel gennaio del 2016 una “commissione d’inchiesta indipendente”, voluta dal governo britannico e guidata dall’alto magistrato in pensione sir Robert Owen, ha indicato come mandante lo stesso Fsb, in un presunto piano “probabilmente approvato” dall’allora numero uno della Lubianka, Nikolai Patrushev, e “dal presidente Putin”.

La Russia ha sempre respinto tutte le accuse e il principale sospettato dell’omicidio, Andrej Lugovoj, è stato eletto al Parlamento di Mosca ed è diventato in patria una specie di eroe nazionale. Altra pagina di spionaggio, cronaca quasi rosa, rispunta Anna Chapman, russa, capelli rossi, alias Anya Kuschenko. Di lei si era parlato parecchio qualche anno fa, e guarda la quasi inverosimile coincidenza: ‘Anna la rossa’ era una delle dieci spie russe che erano finite in manette nel 2010 negli Stati Uniti, assieme -guarda guarda- al più sfortunato Sergej Skripal, a rischio di vita nell’ospedale di Salisbury, nel sud dell’Inghilterra. Accusata di spionaggio, era stata rispedita in patria dopo essere diventata praticamente una star (le erano arrivate persino proposte per girare film, una Barbie era stata disegnata ispirata a lei). Era stata dichiarata colpevole di cospirazione e di agire come agente segreto di un governo straniero, riportata in Russia in uno scambio di prigionieri, ora sui social racconta la sua nuova vita. Tra vacanze, sole, costumi e bikini.

 

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