• 28 Febbraio 2020

Corea del Kim a sorpresa apre a sud pronta trattate persino con Trump

O grande commedia o grande diplomazia

Il Cattivo da quasi guerra nucleare improvvisamente ragionevole e disposto a trattare direttamente col nemico storico di sempre.
La Corea del Nord afferma l’impegno alla denuclearizzazione, la volontà di sospendere le attività di sviluppo nucleare e missilistiche chiedendo un dialogo diretto con gli Usa. Fantascienza, sino a ieri. Ma lo riferisce al mondo la Blue House, la presidenza di Seul, tra i risultati dell’incontro diretto a Pyongyang con il leader Kim Jong-un. La decisione del governo nord coreano, in cambio della garanzia sulla sicurezza del suo regime.
Intanto le due Coree si sono accordate per tenere un summit al confine fra i due Paesi ad aprile. “Il Sud e il Nord si sono accordati per tenere il terzo summit a Panmunjom alla fine di aprile”, ha comunicato Chung Eui-yong, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente sudcoreano Moon Jae-In, riferendosi al villaggio che si trova nella zona di confine.

Ieri il leader nordcoreano Kim Jong-un ha ricevuto una lettera del collega sudcoreano Moon dalla delegazione in visita. La prima volta che i funzionari sudcoreani si incontrano in prima persona con il giovane leader nord coreano da quando ha preso il potere. Il segno forse più importante sulla reale volontà a riallacciare i rapporti dopo un anno di ripetute tensioni e minacce di guerra nucleare.
Decisiva, la cronaca dell’incontro fatta dal Nord. «Ascoltando le intenzioni del presidente Moon di un summit da parte dell’inviato speciale della Sud Corea, Kim ha scambiato vedute e fatto un accordo soddisfacente – ha reso noto l’agenzia di stampa della Corea del Nord, la Kcna – ha inoltre avuto uno scambio di vedute in profondità su come allentare le acute tensioni militari sulla penisola coreana e su come attivare dialogo, contatti, cooperazioni e scambi versatili». Infine la notizia della cena in onore degli ospiti.

La delegazione, che oggi conclude la missione, è composta da 10 persone di cui 5 «inviati speciali» con a capo Chung Eui-yong, advisor sulla sicurezza di Moon, con lo scopo prioritario di gettare le basi per la ripresa del dialogo tra Usa e Nord. La Kcna, la voce stampa ufficiale del nord, tuttavia, non menziona il tema della denuclearizzazione e il dialogo Nord-Usa. Politica interna.
La visita della delegazione sudcoreana ricambia quella di alto livello fatta dal Nord a Seul per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di PyeongChang, in cui figurava anche Kim Yo-jong, sorella del leader nordcoreano. Quest’ultima aveva consegnato una lettera personale del fratello a Moon e un invito verbale a recarsi a Pyongyang. Fu in occasione della cerimonia di chiusura dei Giochi, che dal capo ufficiale delle delegazione di Pyongyang arrivò la dichiarata disponibilità anche ad un dialogo con gli Stati Uniti.

rem

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