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martedì 15 Ottobre 2019

Brasile: foresta amazzonica crepa!

Nuova legge: si potrà coltivare di più, protesta degli ambientalisti.
– La potente lobby degli agricoltori brasiliani appoggia le nuove leggi del governo di destra sostenendo che favoriranno la crescita dell’economia.

La Corte Suprema del Brasile ha confermato importanti cambiamenti alla legislazione che protegge la foresta amazzonica, dando un duro colpo agli ambientalisti, ma soprattutto agli equilibri ambientali e naturalistici di tutto il pianeta.
La revisione tra le altre cose include un’amnistia per i proprietari terrieri che hanno tagliato gli alberi illegalmente e l’aumento delle zone coltivabili. Secondo le leggi in vigore dal 1965 in Brasile, i proprietari terrieri dovevano preservare il territorio, senza coltivarlo, in una percentuale che variava dal 20% all’80% a seconda dell’area.

La Corte suprema ha ridotto questi vincoli, riducendo la quantità di terra da preservare a 290.000 km quadrati, più o meno quanto l’Italia. E cancellando le multe per coloro che hanno rimosso gli alberi illegalmente prima del 2008. Gli agricoltori, in questo modo, potranno coltivare la terra più vicina alle cime delle colline e alle rive del fiume, che sono particolarmente vulnerabili all’erosione se gli alberi vengono abbattuti.
La potente lobby degli agricoltori brasiliani appoggia le nuove leggi del governo di destra sostenendo che favoriranno la crescita dell’economia. Per gli ambientalisti, norme che premiano chi ha deforestato in passato e continuerà a farlo in futuro sempre impunito.

E PRIMA DI QUESTO

Il Brasile vende l’Amazzonia ai cercatori d’oro

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