lunedì 16 luglio 2018

Mercenari russi uccisi da americani in Siria? Tutti negano, tutti temono

Lo scenario che molti temono nelle nebbie della guerra siriana ‘multi fronti’. ‘A scenario many feared in the fog of Syria’s’.
– Scontro diretto tra soldati Usa e russi, come non era mai accaduto prima, neppure nella fase acuta delle guerra fredda.

Russi uccisi da americani?

Le truppe americane hanno ucciso dozzine di mercenari russi in Siria nel più sanguinoso scontro tra ex nemici della guerra fredda da decenni, sostengono fonti di tre paesi diversi. Lo scrive sul britannico The Times Rhys Blakely, da Washinton. Un funzionario americano ha detto che 100 combattenti fedeli ad Assad, tra di loro anche dei russi, sono morti nel tentativo fallito di assaltare una base presidiata dalle forze speciali statunitensi e dalle truppe arabe e curde nella regione di Deir ez-Zor, a est del fiume Eufrate.
L’attacco nelle prime ore di giovedì quando 300-500 truppe pro-Assad con carri armati e artiglieria avevano attaccato la base della Forza Democratica Siriana. Terreno degli Stati Uniti, scrive sempre Times che dà il dettaglio dell’inferno chiamato sulla testa degli assalitori: «jet F-15, droni MQ-9 Reaper, bombardieri B-52, un cannoniere AC-130 ed elicotteri Apache». Tre ore di scontro con quasi 200 morti secondo fonti russe.

Versione New York Times

«Dozens of Russians Are Believed Killed in U.S.-Backed Syria Attack» Dozzine di russi uccisi. Poi, la cronaca da Mosca, più prudente. Quattro cittadini russi, forse di più, forse una, o qualche dozzina, uccisi nei combattimenti già citati. Secondo il quotidiano statunitense, un ufficiale siriano avrebbe parlato di circa 100 soldati russi uccisi nei combattimenti del 7 e 8 febbraio, ma notizie sulle vittime russe stanno uscendo molto lentamente dal silenzio e dalla esagerazioni. Nessun chiarimento neppure da fonte Usa.
Secondo il colonnello Ryan S. Dillon, portavoce dell’esercito americano, ha detto che il bilancio dei due giorni di combattimento non è ancora chiaro. I nomi della maggior parte delle vittime identificate finora sono stati segnalati per la prima volta dal Conflict Intelligence Team, un gruppo di blogger investigativi russi.

Il peggio per le grandi potenze

È uno scenario che molti temevano nelle nebbie della guerra siriana ‘multi fronti’. Efficacissima l’espressione americana: “It’s a scenario many feared in the fog of Syria’s”. Uno scontro in cui le forze americane, rispondendo a qualche presunta provocazione, uccidono soldati o mercenari russi su un campo di battaglia affollato, con un numero sconosciuto di appaltatori militari russi uccisi in un attacco degli Stati Uniti la settimana scorsa. A gettare acqua sul fuoco dei fronti opposti, il segretario alla Difesa Jim Mattis e altri funzionari statunitensi che hanno dichiarato di non avere informazioni sugli incidenti, e il Cremlino che non conferma alcuna morte russa. Resta il fatto che l’attuale pasticcio siriano -valuta il New York Timers- rischia di precipitare Washington e Mosca in uno scontro diretto che hanno evitato con cura anche durante la peggiore guerra fredda.

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