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domenica 8 Dicembre 2019

Siria, vendetta russa su Idlib, centinaia di raid

Oltre 150 raid contro le postazione ribelli nella provincia di Idlib, dopo che sabato un cacciabombardiere è stato abbattuto da un missile terra-aria vicino alla cittadina di Saraqib.
– Il pilota, lanciato con il paracadute, si è scontrato con i miliziani e terra e si è ucciso con la sua granata d’ordinanza per non farsi catturare.

La vendetta contro chi ha colpito,
conto da saldare contro chi ha armato

150 radi dell’aviazione russa fra domenica e oggi contro le postazione ribelli nella provincia di Idlib, dopo che sabato un loro cacciabombardiere è stato abbattuto da un missile terra-aria vicino alla cittadina di Saraqib. Il pilota si era lanciato con il paracadute ma è stato circondato e si è ucciso con la sua granata d’ordinanza per non farsi catturare.
Secondo l’opposizione siriana le bombe avrebbero colpito anche due ospedali vicino al capoluogo Idlib. Ci sono molti morti civili, anche bambini. Lo stesso capoluogo è stato colpito per la prima volta pesantemente da quando è iniziata l’offensiva governativa per riconquistare la provincia nel Nord-Ovest della Siria, a metà dicembre.

L’esercito di Bashar al-Assad ha finora ripreso un terzo dei territori controllati dai ribelli fra le province di Idlib, Hama e Aleppo. Di fatto, l’ultimo bastione ribelle in Siria, difeso da gruppi di diverso orientamento, tutti sotto l’ombrello di Hayat al-Tahrir al-Sham, derivazione di Al-Nusra e a sua volta derivazione dell’Al-Qaeda siriana.
Obiettivo dei governativi è ora la conquista della cittadina di Saraqib, snodo per Idlib lungo la vecchia l’autostrada Damasco-Aleppo. Se i ribelli perdono Saraqib dovranno ritirarsi dal capoluogo verso le montagne. La stessa Saraqib è stata martellata per giorni dai jet russi. Il Su-25 abbattuto era già stato preso di mira più volte durante gli attacchi a bassa quota.

Sul web le ultime parole del pilota russo ucciso in Siria

In rete è apparso il video con gli ultimi minuti di vita del pilota russo ucciso nella provincia siriana di Idlib in una zona controllata dai terroristi islamici di Al-Nusra. Nel video si sentono le ultime parole di Roman Filippov: “E’ per voi, ragazzi!”. Dopodiché si sente il rumore degli spari. Il caccia Su-25 guidato da Filippov è stato abbattuto ad Idlib da un lanciarazzi antiaereo portatile.

Il pilota è riuscito ad espellersi dal caccia colpito e, una volta a terra, ha ingaggiato uno scontro a fuoco con i jihadisti di Al-Nusra. Alla fine ha fatto esplodere una granata per evitare di essere catturato dai terroristi. L’ufficiale Roman Filippov, di Vladivostok, era un asso dell’aviazione d’assalto nazionale, ha dichiarato il governatore ad interim del Primorsky Krai Andrey Tarasenko.

 

L’ABBATTIMENTO DEL JET RUSSO

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