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sabato 18 Gennaio 2020

Le Monde: la Turchia usa al Qaeda contro i curdi ad Afrin

Rivelazioni dell’importante quotidiano francese. Il gruppo jihadista Tahrir al-Sham, da Al Qaeda, sta combattendo le forze curde di Afrin, sotto l’occhio vigile dell’esercito turco.
– Integralismo utile, antico vizio turco

Integralismo utile
antico vizio turco

A Afrin, forces turques et djihadistes se côtoient dans les combats
Le groupe djihadiste Tahrir Al-Cham, issu d’Al-Qaida, combat les forces kurdes à Afrin, sous l’œil bienveillant de l’armée turque
Ad Afrin, forze turche e jihadisti accanto nei combattimenti
Il gruppo jihadista Tahrir Al-Cham, di al-Qaeda, combatte le forze curde in Afrin, sotto l’occhio benevolo dell’esercito turco

Il gruppo jihadista siriano Tahrir al-Sham (ex Fronte Al-Nusra, un ramo di al-Qaida) ha lanciato numerose operazioni contro l’enclave curda Afrin, obiettivo dell’attacco dell’esercito turco e dalle brigate ribelli siriane che combattono sotto la bandiera dell’esercito siriano libero.
La sera del 23 gennaio Tahrir al-Sham afferma di aver attaccato e occupato le posizioni curde vicino al monastero di San Simeone, dopo un ‘combattimento violento’. Poche ore prima, il gruppo jihadista ha riferito di scontri con l’YPG, vicino alla località di Darat Izza.

Il canale televisivo Al-Jazeera ha filmato le forze di Ankara mentre creano posti di osservazione, scavano trincee e schierano veicoli blindati. «I combattimenti tra jihadisti e curdi -considera il reporter di Le Monde- quindi si sono svolti, nella migliore delle ipotesi, sotto lo sguardo dei soldati turchi. Anche con la loro approvazione compiacente».

Relazioni ambigue

Il dispiegamento di truppe turche nel nord della Siria era seguito all’ accordo tra l’Iran, la Turchia e la Russia ad Astana (Kazakistan) sulla creazione di “quattro zone di de-escalation , il più grande dei quali in Idlib”. L’accordo prevedeva la presenza di osservatori ai margini di questa provincia. L’esercito turco che era di stanza sulla linea di demarcazione che separa il territorio ribelle da quello curdo dell’enclave di Afrin, hanno interpretato a loro modo, l’osservazione sul campo.
Le immagini dell’esercito di uno stato membro della Natto che si muove suo campo di battaglia accompagnato da jihadisti di al-Qaida diventa emblematico della natura ambigua del rapporto tra tale gruppo jihadista e Ankara, rimarca il quotidiano francese.

Relations ambigues

Après s’être, dans un premier temps, opposé verbalement à l’entrée des soldats turcs, le groupe djihadiste s’y était finalement résigné. Allant même jusqu’à escorter leurs convois sur les routes de la province syrienne. Les images de soldats d’un Etat membre de l’OTAN circulant accompagnés par des djihadistes issus d’Al-Qaida avaient alors révélé la nature ambiguë des relations entre ce groupe et Ankara. Une ambiguïté que les combats entre Tahrir Al-Cham et les forces kurdes, contre qui la Turquie est désormais en guerre ouverte, ne vont pas dissiper.

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