giovedì 23 maggio 2019

Italia al veleno non solo elettorale, brutta aria

L’Italia tra i nove paesi dell’UE che rischiano sanzioni per troppo inquinamento atmosferico.
– Come l’Italia, Repubblica ceca, Germania, Spagna, Francia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Gran Bretagna, procedure di infrazione per il superamento dei limiti concordati di inquinamento.

Ultimatum, per Greenpeace

L’Italia è tra i nove paesi dell’UE che il commissario per l’Ambiente Karmenu Vella ha invitato a un summit ministeriale a Bruxelles il 30 gennaio per trovare soluzioni al problema dell’inquinamento atmosferico. Nota ‘sul registro’, convocazione dei ‘genitori’ in presidenza, prima della sospensione e del castigo.  I nove ‘cattivi’ ambientali dell’Unione, quelli che fanno respirare peggio i loro abitanti.
Italia in pessima compagnia con la Repubblica ceca, la Germania, la Spagna, la Francia, l’Ungheria, la Romania, la Slovacchia e la Gran Bretagna, tutti minacciati di procedure di infrazione per il superamento dei limiti concordati di inquinamento atmosferico. La Gran Bretagna si prepara a scappare, ma per gli altri otto Paesi  tra i 27 dell’Unione, tira letteralmente una brutta aria.

Le blandizie prima del castigo

Obiettivo da condividere, “Proteggere i cittadini, chiarire che se non vi è alcun miglioramento della qualità dell’aria ci sono conseguenze giuridiche e ricordare agli Stati membri che questo passo è lungo alla fine, alcuni direbbero un periodo troppo lungo di offerte di aiuto, consulenza dati e avvertimenti “. Insomma, ‘ve lo avevano detto, e non fate finta di nulla’.
Da Bruxelles, la morale: “La Commissione è dalla parte di milioni di europei – giovani e anziani, malati e sani – che soffrono di cattiva qualità dell’aria. I genitori di un bambino che soffre di bronchite o i figlia di una persona con una malattia polmonare vogliono vedere miglioramenti nella qualità dell’aria il prima possibile. Per loro, i piani d’azione a 10-12 anni o piani inefficaci sono inutili”.

Italia maglia nera

Italia maglia nera in Europa: 90mila morti l’anno. Greenpeace in una nota, “da Bruxelles di un ultimatum all’Italia sull’inquinamento atmosferico”. Dal ministero italiano confermano che il ministro Galletti prenderà parte alla riunione ma smentiscono l’ammonimento autoritario. Per gli ambientalisti si tratta dell’”ultima opportunità per informare delle misure adottate per porre rimedio alla situazione.
Il governo italiano è apparso in questi anni del tutto inoperoso sul fronte dell’inquinamento atmosferico”. Replica ministeriale, “L’incontro di fine mese servirà per capire con quali strategie affrontare il problema. Sarà una occasione di confronto e di sviluppo sulle politiche da attuare”. Ma nel frattempo l’inquinamento atmosferico soffoca gran parte delle città italiane.

 

ITALIA MAGLIA NERA, COLOR LUTTO

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