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mercoledì 13 Novembre 2019

Previsioni che non ci azzeccano mai e il 2018 probabile

Il 2017 non si farà rimpiangere rispetto alle cose del mondo di cui si occupa di solito RemoContro.
– Un anno pieno di tensioni internazionali segnato da importanti eventi politici come Brexit, Trump alla Casa Bianca e la crisi in Catalogna, la ‘quasi sconfitta’ dello Stato Islamico come potenza militare (resta il terrorismo), sanzioni fra Occidente e Russia rimangono critici.
– Svolte politiche anche nell’Ue, dove le destre dall’Austria all’Olanda e alla Germania hanno ottenuto importanti risultati.
– L’immigrazione, tema di scontro fra i Paesi dell’Unione, rimarrà in cima all’agenda europea anche l’anno venturo.

Geopolitica sfide 2018

Il 2017 non si farà rimpiangere rispetto alle cose del mondo di cui si occupa di solito RemoContro.
Un anno pieno di tensioni internazionali segnato da importanti eventi politici come Brexit, Trump alla Casa Bianca e la crisi in Catalogna, la ‘quasi sconfitta’ dello Stato Islamico come potenza militare (resta il terrorismo), sanzioni fra Occidente e Russia rimangono critici.
Svolte politiche anche nell’Ue, dove le destre dall’Austria all’Olanda e alla Germania hanno ottenuto importanti risultati. L’immigrazione, tema di scontro fra i Paesi dell’Unione, rimarrà in cima all’agenda europea anche in questo 2018.

Italia-Europa

Elezioni italiane, risultato incerto e difficile formazione di un governo. Qualcuno non esclude un bis elettorale in autunno. Argomento che lasciamo ad altre valutazioni più esperte.
In politica estera le sfide sono varie, da un lato abbiamo il problema dei flussi migratori e il rapporto con l’Africa del nord da un punto di vista della sicurezza e delle risorse energetiche, Libia, missione Niger e non soltanto. Questioni di sicurezza e terrorismo, ma anche partite importanti all’interno dell’Unione europea, vedi il progetto sulla difesa europea. La spaccatura con il gruppo Visegrad rimarrà importante. Problema reale e opportunismo elettorale. La questione migratoria sposta moltissimi voti con i partiti antistema che cavalcano la questione.

Europa Russia Stati Uniti

Tutti appesi al Russiagate. Finché il Russiagate è in piedi, improbabili migliori rapporti con Mosca. In Russia riconferma scontata di Putin, mentre a livello planetario la partita è con la Cina. Partita a tre. Se la tensione Usa con la Cina dovesse aumentare, per la Russia la scelta strategica di un rapporto migliore con l’Unione europea ed eventualmente con gli Stati Uniti o andare sempre più verso l’Asia. Per Raffaele Marchetti, docente di relazioni internazionali all’Università Luiss Guido Carli, intervistato dall’agenzia russa Sputnik, «La tensione fra Stati Uniti e Cina sarà l’aspetto fondamentale della politica internazionale dei prossimi anni. Rispetto a questo l’Europa è già chiaramente con gli Stati Uniti. La Russia invece dovrà prendere una decisione: diventare una sorta di Junior partner dei cinesi o provare a ri-sviluppare un livello di cooperazione significativo con l’Unione europea. In altre parole Mosca dovrà decidere se guardare ad Ovest o a Est».

2018, guerra o non guerra?

Scenari di conflitto aperto e in corso, o probabile. Con dubbi e paure su una ‘grande guerra’ in questo 2018. Fronti di rischio e aree di crisi.
Afghanistan, massiccio aumento delle operazioni già promesso.
Siria, minacce di attacco alle forze iraniane e di Hezbollah in Siria e/o Libano.
Russia, di cui già abbiamo detto, con tensioni militari Nato sul fronte baltico.
Iran, denuncia dell’accordo sul nucleare, attacco alle forze iraniane in Siria.
Donbass, escalation di tensioni e scontri tra l’Ucraina nazionalista e le regioni filorusse separatiste.
Corea del Nord, blocco aereo e navale in corso, con rischio di azioni militari di portata catastrofica.

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