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martedì 15 Ottobre 2019

New York Times, bombe italiane uccidono in Yemen

La denuncia del New York Times che in un video di sette minuti mostra il percorso delle armi prodotte in Sardegna e vendute all’Arabia Saudita.
– Fonti della Farnesina: “L’Italia osserva in maniera il diritto nazionale e internazionale”
– Dalla forma alla sostanza, in problema era noto e denunciato da tempo dai movimenti pacifisti italiani

«Bombe fabbricate in Sardegna sono state usate dall’Arabia Saudita nella guerra in Yemen, provocando morte e distruzione». Lo avevano denunciato anche noi di Remocontro. Ma se lo fa il New York Times, diventa un’altra cosa.
A denunciare le bombe made in Usa usate dagli amici sauditi degli americani è una videoinchiesta del New York Times, pubblicata come prima notizia nella homepage del sito Internet del quotidiano americano.
Nel filmato viene mostrato il percorso del commercio delle armi che vengono utilizzate in Medio Oriente e che conferma le denunce lanciate da un paio di anni a questa parte dalle associazioni pacifiste. Il quotidiano newyorkese mostra bombardamenti utilizzati non solo contro i combattenti Houthi sciiti ma anche contro i civili, e cita in particolare una famiglia di sei persone uccisa da una bomba.

La replica del governo italiano arriva da fonti della Farnesina: «L’Italia osserva in maniera scrupolosa il diritto nazionale ed internazionale in materia di esportazione di armamenti e si adegua sempre ed immediatamente a prescrizioni decise in ambito Onu o Ue. L’Arabia Saudita non è soggetta ad alcuna forma di embargo, sanzione o altra misura restrittiva internazionale o europea». Ponzio Pilato era uomo di coraggio, ma la risposta della Farnesina è formalmente ineccepibile.
Ponzio Pilato, appunto. Perché nella sostanza, sappiamo tutti che l’Onu, ricattato dai petrodollari sauditi che le verrebbero tolti,  si ‘distrae’ sui Paesi coinvolti nel macello Yemen, e l’Italia, per suo comodo, si accoda.
Il grave è che lo ammette pure: «Quanto riportato dal New York Times è una vicenda già nota, sulla quale il governo ha fornito chiarimenti più volte nel corso della legislatura, anche in sede parlamentare».

«L’Italia – riconosce il Nyt – non è l’unico Paese che invia armi all’Arabia Saudita. In base alla nostra inchiesta c’è stato un aumento sostanziale dell’export nel settore solo nel 2017». Gli Stati Uniti, ovviamente, sono l’ultimo Stato al Mondo a poter fare la morale sulla vendita di armi persino a Belzebù.
Ma il NYT fa bene il suo mestiere. Il video mostra le immagini delle visite ufficiali a Riad della premier britannica Theresa May e del presidente americano Donald Trump. Ma ci sono anche Paolo Gentiloni e il ministro della Difesa Roberta Pinotti per sottolineare come i buoni rapporti tra i due Paesi avrebbero favorito anche interessi commerciali legati alle armi.

Le armi, fabbricate in Italia dalla tedesca Rwm, partono dall’aeroporto di Cagliari verso l’Araba Saudita. Dal 2015 a maggio del 2017 l’Italia ha fornito armi, bombe e munizioni all’Arabia Saudita per circa 40 milioni di euro.A settembre la Camera aveva respinto l’ipotesi di embargo alla fornitura di bombe italiane verso l’Arabia Saudita, così come una partecipazione, seppur indiretta, dell’Italia a un conflitto privo di autorizzazione e di mandato internazionale. Il provvedimento restrittivo, oltre che da molte organizzazioni, era stato esplicitamente richiesto dal Parlamento europeo.

 

IL VIDEO DEL NEW YORK TIMES

 

AVEVAMO DETTO

Quelle bombe italiane all’Arabia Saudita

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