Il primo annuncio da Seul, gli occhi del mondo occidentale sul minaccioso Kim a Nord. L’altra Corea ha lanciato un nuovo satellite. Lo riporta il giornale sudcoreano Chunan Ilbo riferendosi a fonti di intelligence, e lo conferma la stessa Pyongyang.
Satellite Kwangmyŏngsŏng-5, Stella luminosa.
Il precedente lancio del satellite, ‘Kwangmyŏngsŏng-4’, con un sistema di comunicazione e videocamera a fini militari, era avvenuto il 7 febbraio 2016 dal cosmodromo di Sohae nella provincia settentrionale di Pyongyang.
Da allora sono stati altri i lanci nella penisola coreana che hanno creato e creano allarme nel mondo.
Sul lancio di un nuovo satellite spaziale, non sono mancati da subito i sospetti da diversi osservatori di Seul e Stati Uniti che dietro l’ultima mossa di Kim Jong-Un, temono possa nascondersi un nuovo tentativo per testare nuovi missili a lunga gittata.

Dalla Corea del Nord invece hanno rivendicato il “diritto a portare avanti programmi spaziali pacifici”, così come annunciato dall’ambasciatore di Pyongyan alle Nazioni Unite lo scorso ottobre, annunciando un piano di quattro anni per lo sviluppo di satelliti per “contribuire al miglioramento delle condizioni di vita”.
La tensione resta dunque alta. Soprattutto dopo le nuove sanzioni approvate venerdì scorso dal Consiglio di sicurezza dell’Onu e definite da Kim “un atto di guerra”.
«Gli Stati Uniti completamente terrorizzati dal successo della grande causa storica di aver completato una forza nucleare di Stato, stanno diventando sempre più frenetici nell’imporre le sanzioni più dure della storia e nel fare pressione sul nostro Paese. Noi consolideremo ulteriormente la nostra deterrenza nucleare a scopo di autodifesa, con l’obiettivo di eliminare completamente le minacce nucleari americane, il ricatto e le manovre ostili, stabilendo di fatto un equilibrio di forze con gli Stati Uniti», aveva fatto sapere Pyongyang.