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mercoledì 16 Ottobre 2019

Il Natale arrabbiato di Francesco e gli antipapa allo scoperto

Bergoglio la definisce ‘tenerezza rivoluzionaria’.
– “L’abitudine a un uso diretto, dirompente delle scritture, applicate ai problemi del momento, dal Mediterraneo al Rio Grande, da Gerusalemme ai Rohingya, senza mediazioni o interpretazioni” una interpretazione.
– “Più che un’omelia, quella di Papa Francesco alla Messa di Natale nella Basilica di San Pietro è sembrato un comizio politico”, l’accusa degli anti Bergoglio. Che gli danno anche dell’ignorante sulle sacre scritture

La ‘tenerezza rivoluzionaria’

Papa Francesco e “L’abitudine a un uso diretto, dirompente delle scritture, applicate ai problemi del momento, dal Mediterraneo al Rio Grande, da Gerusalemme ai Rohingya, senza mediazioni o interpretazioni”, la definisce Piero Schiavazzi, vaticanista dell’Huffinton Post.
Francesco, che più chiaro non si può. Confermando l’attitudine un uso diretto, dirompente delle scritture, applicate ai problemi del momento, dal Mediterraneo al Rio Grande, da Gerusalemme ai Rohingya, senza mediazioni o interpretazioni.
Letta in politica, le parole del Papa sullo Ius Soli che suonano quasi scomunica per tanti politici che si professano cattolici ed apostolici, le distanze dalle democrazie cristiane dell’Est Europa che rifiutano le quote di migranti di Bruxelles dalla Polonia bigotta e razzista che fu di Woytjla all’Austria del giovane destropopulista cancelliere Sebastian Kurz.

Quasi scisma tra i due cristianesimi

Teologia. I passi di Maria e Giuseppe come “le orme di milioni di persone che non scelgono di andarsene ma che sono obbligati a separarsi dai loro cari, sono espulsi dalla loro terra”. Politica. Sulla Terra Santa Papa Bergoglio diretto e senza esitazioni contro l’ideologia del più forte di Donald Trump, rigetta il fatto compiuto e rilancia la linea Onu “coesistenza di due Stati, all’interno di confini concordati tra loro e internazionalmente riconosciuti”.
«Ad intra e ad extra: nel Natale ‘arrabbiato’ di Francesco ce n’è per tutti -scrive Schiavazzi- Bergoglio assume lo sguardo dei bambini, dal buco nero dell’Africa Centrale, che li rapisce innocenti e restituisce combattenti, al cielo incandescente della Corea, dove la scia luminosa della cometa si confonde con quella dei missili balistici». Mentre il pianeta si contende Gerusalemme, la Chiesa di Francesco va verso le tante, anonime Betlemme che spuntano dalla storia.

‘Codice Bergoglio’ e l’antipapa Socci

Un ‘codice Bergoglio’, dallo scoglio di Lampedusa e dal groviglio del Bangladesh-Myanmar. ‘Un filo rosso’ che di viaggio in viaggio, colloca le ‘chiese bambine’ in vantaggio su Roma. E questo scatena l’irosità maledicente di Antonio Socci, da tempo voce scoperta della loggia curiale coperta che contrasta l’attuale pontificato meditando -forse e addirittura- la bestemmia di un nuovo scisma. Non ha dubbi Socci che su Twitter ha commentato: “È ossessionato! Anche nell’omelia di questo Natale il ‘comiziante obamiano’ invece di parlare di Gesù Cristo, parla dei migranti. Solo e sempre politica!”.
Papa politico e sacerdote ignorante. “Oltretutto colpisce l’ignoranza -ha aggiunto Socci- Qualcuno gli spieghi che Giuseppe stava portando la sua famiglia non in un Paese straniero per motivi economici, ma nel suo stesso Paese per il censimento, perché lui era originario di Betlemme. Quindi era a casa sua. E il versetto “non c’era posto per loro” si riferisce al fatto che nel caravanserraglio dove erano tutti non c’era un luogo appartato per partorire”

L’anatema dalla scuola Rai di Perugia

Socci, semi inutilizzato in Rai, dal 2004 è direttore della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, ed ha tempo di dire e male dire. A fine settembre aveva accusato papa Bergoglio addirittura di Eresia. Oltre l’eresia: “Vuole abolire il Vaticano e distruggere la Chiesa”, e ne ha fatto un libro, con una riscrittura delle scritture Sacre il cui Cristo era ‘un rigorista’ -come la parte coperta di curia ed episcopato ostile- al contrario dei farisei che erano “bergogliani”.
Il connotato di questo pontificato -accusa Socci- è l’ enormità delle ambizioni. Bergoglio sembra voler “rifondare” la Chiesa e quasi proporsi davvero come un “papa Gesù II”. I cambiamenti «irreversibili» del bergoglismo. E la trama di potere personale. Bergoglio che starebbe facendo studiare, nelle pieghe del diritto canonico, l’ eccezionalità di situazioni che permetterebbero a lui stesso di nominare il suo successore, esautorando i cardinali e rendendo «irreversibile» la sua rivoluzione. Tra eresia e scemenze.

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