venerdì 19 luglio 2019

Anche la rotta di Babbo Natale sotto controllo Norad, Difesa Usa

Favola di Natale d’importazione. Assieme a Babbo Natale. Favola con qualche spunto di polemica politico strategica di attualità su chi nel mondo vuole controllare anche i sogni.
NORAD, il Comando della Difesa aerea degli Stati Uniti e del Canada comunica che Babbo Natale domenica mattina ha iniziato a portare i regali ai bambini e ad augurare buon Natale in tutte le case del mondo, qualche ritardo sulle consegne, comunque entro oggi.

Il NORAD è una cosa terribilmente seria. L’acronimo in inglese di North American Aerospace Defense Command. In italiano, Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America. Tradotto dalle sigle al pratico, il controllo di ogni oggetto volante nell’aerospaziale del Nord America, aviazione commerciale, civile e militare che sia. Soprattutto militare. Al Norad compete l’allerta e la reazione -intercettazione ed eventuale abbattimento- di ogni aereo o missile sconosciuto e/o potenzialmente ostile.

Che c’entra questo col Natale?
‘Americanate’ si diceva un tempo, prima di imitarle anche noi, soffocando la ricorrenza della natività con l’invenzione commerciale di Babbo Natale, anno 1897. Quindi Babbo Natale ha 120 anni. Commercio per commercio, nel 1995 nasce il progetto “NORAD Santa Tracker”, quando uno dei principali grandi magazzini dello stato del Colorado pubblicò un annuncio con un numero per chiamare Babbo Natale diretto ai bambini.
Peccato che per errore venne pubblicato il numero di telefono segreto del NORAD, e invece di Babbo Natale, rispose un operatore della hotline del Comando di Difesa Aerea Continentale.

Buon viso a cattivo gioco, operazione di immagine molto abile, da allora, ogni anno, alla vigilia di Natale, la base dell’aeronautica in Colorado diventa il centro di controllo del viaggio di Babbo Natale. Per tracciare rapidamente il percorso di Santa Claus, il NORAD utilizza quattro sistemi di controllo: satelliti, radar, e persino aerei da combattimento. Il punto di riferimento per i radar è il naso rosso del capo della squadra delle renne, Rudolph si chiama, che fa da faro.

Domenica scorsa, ci informano da NORAD, Babbo Natale ha lasciato la sua residenza al Polo Nord alle 11.00 circa dell’ora di Roma su una slitta trainata da nove renne. Durante la prima mezz’ora di volo, è riuscito a distribuire più di 70.000 regali. Intorno alle 12.07 ora di Roma, ha visitato le prime case nel villaggio di Novoe Chaplino nel distretto autonomo di Chukotka, poi Babbo Natale si è recato nel territorio della Kamchatka, nell’estremo oriente russo.

Favola di Natale d’importazione. Assieme a Babbo Natale. Favola con qualche spunto di polemica politico strategica di attualità su chi nel mondo vuole controllare anche le favole.

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