domenica 26 maggio 2019

‘Cina e Russia rivali degli Usa’: Trump e la quasi guerra fredda

Trump, nuova strategia sulla sicurezza: “Cina e Russia rivali degli Stati Uniti”. Pechino: “Mentalità da Guerra Fredda”. Cremlino: “Strategia di sicurezza americana ha natura imperiale”. Global Times, “accecata arroganza”

11 mesi di consultazioni per arrivare a concludere che Cina e Russia sono i soli concorrenti planetari al potere politico economico e militare Usa. La scoperta che l’acqua calda brucia. Ma il problema, con l’amministrazione Trump, è di come le cose le dici. Ed ecco che la concorrenza diventa -nel linguaggio dell’America First- una sfida “al potere, all’influenza e agli interessi americani“. E’ quanto stabilisce il primo rapporto sulla strategia di sicurezza nazionale redatto dall’amministrazione Trump reso noto lunedì.
A stretto giro di posta. La Cina invita gli Usa a mettere da parte la “mentalità da Guerra Fredda” e ad accettare la sua fase di ascesa. Mentre la Russia definisce “di natura imperiale” il documento illustrato ieri da Donald Trump.

Problemi in casa Usa

Secondo il documento – che dichiaratamente trae ispirazione dall “America First” e ambisce a dare coerenza alle politiche decisamente fluttuanti della Casa Bianca, Pechino e Mosca «sono determinate a rendere le loro economie meno libere e meno oneste, a far crescere le loro forze armate, a controllare informazioni e dati per reprimere le loro società ed espandere la loro influenza, e a tentare di erodere la sicurezza e la prosperità del nostro Paese». Come? Attraverso lo sviluppo di “Armi e capacità avanzate in grado di minacciare infrastrutture critiche e la nostra architettura di controllo e comando».
Lettura del mondo esterno che diventa documento rivelatore dei problemi interni di chi quei pensieri elabora. Con alcune parole chiave, ‘potere, influenza, interessi americani, armi, infrastrutture critiche, controllo e comando’.

La Cina vicina

Mentalità da Guerra Fredda, liquida Pechino. Prima l’ambasciata cinese a Washinton. «La Cina, ha proseguito l’Ambasciata cinese a Washington, vuole coesistere con altri Paesi, inclusi gli Stati Uniti, ma gli Stati Uniti devono adattarsi e accettare lo sviluppo della Cina». Commenti duri anche dal tabloid Global Times, che in un editoriale definisce la strategia di Washington “accecata dall’arroganza”, puntualizzando che il termine Cina, nel documento, compare ben 33 volte. Fobie. «Il rapporto -scrive il tabloid di Pechino- è manifestazione dell’atteggiamento dell’amministrazione Trump, che fa affidamento sul potere degli Stati Uniti invece che sulle regole internazionali. L’insistenza di Washington sull’egemonia globale riflette la riluttanza di Washington ad accettare l’ascesa della Cina».

E l’amico Putin

Non solo della Cina: duro anche il commento del Cremlino, secondo cui il documento presentato da Trump ha “natura imperiale” e dimostra la “mancata voglia” degli Stati Uniti di “rifiutare un mondo unipolare”, anche se il desiderio di cooperare con la Russia è qualcosa di positivo, ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

MARC INNARO -RAI- DA MOSCA
“In campo mediatico e informatico, gli USA conducono una guerra ibrida, non dichiarata, contro Russia ed ex-repubbliche sovietiche”. L’accusa è di Sergej Naryshkin, capo dell’SVR, i servizi di intelligence russa all’estero.

https://www.facebook.com/marc.innaro/videos/10155849111914871/

 

 

UN PO’ DI STAMPA ESTERA

El Pais
China pide a EE UU que abandone “una mentalidad propia de la Guerra Fría”
Pekín considera que Washington “distorsiona los hechos” en la nueva estrategia de Seguridad Nacional

FazNet
China fühlt sich von Trump, “bösartig verleumdet“
In seiner ersten Nationalen Sicherheitsstrategie hat Donald Trump China und Russland als die großen Rivalen der Vereinigten Staaten bezeichnet. Der Kreml weist das zurück – und Peking zeigt sich verärgert.

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